Aggiungere un prato-paddock aiuta (anche) a ruminare meglio

 

In uno dei tanti convegno che si sono svolti di recente a Cremona durante la fiera e che hanno avuto come tema il benessere animale, un passaggio particolarmente interessante ha riguardato il collegamento tra attività di ruminazione e benessere, da un lato e, dall’altro, attività di ruminazione e presenza o meno di un prato-paddock esterno utilizzabile a piacimento dalle bovine.

 

Un passo indietro.

 

La ruminazione per i bovini non è solo un momento chiave per la parte alimentare e digestiva nel suo complesso ma è anche una fase che coinvolge il benessere della bovina nel suo senso più pieno.

 

È stato spiegato infatti che la misura dell’elettrocardiogramma di una bovina mentre sta ruminando è simile a quella di quando è in uno stato di sonno.

 

Una fase cioè di rallentamento delle funzioni basali, di rilassamento profondo che, come il sonno, ha una importanza fondamentale nella “riparazione” complessiva dell’organismo.

 

Torniamo al paddock.

 

La cosa interessante che è stata sottolineata è che, a parità di tutte le altre condizioni, la messa a disposizione di un recinto esterno dove le bovine potevano muoversi a piacimento ha comportato un aumento dei tempi di ruminazione complessiva.

 

Nessuna modifica di razionamento, solo uno spazio esterno a disposizione che prima non c’era.

 

In una situazione di benessere compromesso è provato che il tempo di ruminazione diminuisce e se diminuisce il tempo di ruminazione i problemi sono dietro l’angolo.

 

Senza grandi investimenti, senza eccessivo lavoro, recuperare uno spazio attiguo alla stalla, abbattere qualche parte di muro e dare alle bovine la possibilità di muoversi rende meno pesanti quelle condizioni che pesano sul benessere, ma che hanno rigidità che è più difficile e oneroso modificare.

 

Lo dice anche il rumine.

 

6- vacca tra le piante

 

parcella delimitazioni