Biologico? Bisogna pensarci seriamente

 

Biologico? Bisogna pensarci seriamente.

 

Certo non mancano le difficoltà e i problemi. Ci sono limiti e vincoli che non la rendono un’opzione per tutti.

 

Serve terra, serve mentalità nuova (non è più tutto tarato sul massimo possibile, che si tratti di campagna o stalla), si riducono le possibilità di spingere la produzione quanto si vorrebbe.

 

Anche con le terapie bisogna andare leggeri: si deve ragionare pensando alla gestione come via prioritaria per avere animali sani.

 

Che dire inoltre delle difficoltà nel prodursi o acquistare tutti gli alimenti certificati biologici? Non è facile.

 

E poi c’è una bella dose di carta e burocrazia specifica.

 

Non dimentichiamoci inoltre dei tempi di transizione: mesi in cui il latte è prodotto a costi del biologico, ma con il prezzo del convenzionale. Quindi serve una certa riserva di cassa.

 

Insomma, produrre latte biologico certificato non è propriamente una passeggiata o, ripetendomi, una possibilità per chiunque.

 

Detto questo, diciamo qualche cosa d’altro. Magari un numero: 50-51 centesimi. E poi l’orizzonte di riferimento: la sicurezza e stabilità delle consegne. Un universo completamente diverso da quello in cui si trova chi produce latte alimentare per l’industria.

 

Per il biologico (clicca anche qui), infatti, la richiesta è buona e la produzione insufficiente a soddisfarla. E già questo è un punto di partenza ottimale. Per chi produce.

 

Non solo.

 

Mentre per il latte, diciamo così, indifferenziato, subiamo l’ingresso di quantità elevate da ogni parte d’Europa, con gli effetti che ben conosciamo, per il latte biologico c’è un andamento inverso: latte e prodotti derivati italiani prendono anche la via del nord Europa, dove il mercato è più maturo, la richiesta maggiore e il prodotto italiano ha un mercato, un nome, un valore anche simbolico.

 

Così si spiega un prezzo sui 50 centesimi al litro, e anche un po’ di più, nessun problema di consegna, andamento stabile del prezzo negli anni.

 

Certo, i costi di produzione sono maggiori e le produzioni minori, ovvio. Un allevatore che fa biologico mi diceva qualche giorno fa, facendo un calcolo spannometrico ma indicativo, che quando il prezzo del latte tradizionale è sui 44-45 centesimi le due produzioni si bilanciano.

 

Adesso quanto stiamo a prezzo del latte?

 

Non solo: è un mondo completamente rovesciato: in questo le disdette, volendo, le potrebbe mandare chi produce, non chi ritira.

 

 

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Una risposta a "Biologico? Bisogna pensarci seriamente"

  1. Bravo Luca !
    Mi complimento per l articolo …
    Io da un decennio a questa parte sono sostenitore del biologico .
    Mi padre ha un azienda agricola foraggero/ zootecnica bio.
    Dieci anni sostenevo che il bio sarebbe stato il futuro !
    Oggi posso dire che è il presente ….
    Io personalmente mi occupò di alimentazione di vacche da latte ad alto potenziale genetico. Seguo diverse Aziende agricole Bio, e posso dirvi che con una buona gestione manageriale della mandria e utilizzando in alimentazione sana si possono avere delle ottime performance produttive !

    Mi piace

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