C’era una volta un unifeed…

 

Sapete tutti la storiella dell’unifeed.

C’era una volta un insieme di particelle, messe tutte insieme in un’unica massa. C’era un po’ di tutto: fieno di graminacee, medica, insilati vari, farine, mangimi, integratori…

Certo, un conto era starsene comodi in trincea, nel silo, nel fienile, un altro essere presi, messi nel carro unifeed e sottoposti all’azione di coltelli e controcoltelli, sminuzzati e miscelati in un’unica massa identica.

Identica? Beh, non proprio.

Era possibile distinguere ancora questo e quello. Così, tra le particelle iniziò una discussione accesa. Qualcuno sosteneva che in realtà questo non era un bene, perché per essere efficaci si doveva annullare ognuno un po’ della propria forma e dimensione, per essere parte di un tutt’uno diverso, più grande  e più efficace.

In verità erano la minoranza.

Predominavano infatti le particelle convinte che era meglio che ognuna andasse per suo conto alla bocca della bovina. Certo, far parte dell’unifeed era una cosa importante in linea teorica, ma nella pratica meglio tenersi la propria indipendenza. Questo lo ripetevano soprattutto alcune particelle più grosse e pesanti, che convinsero la maggioranza.

Così, invece di farsi modellare e omogeneizzare, tante particelle scansavano le lame e alla fine si erano mantenute ben distinte e separate.

Tutte soddisfatte guardavano con sufficienza le altre particelle, convinte di essere più furbe delle altre.

Come finisce la storiella? Semplice. L’ostinazione di tante particelle a restare indipendenti, a rifiutare di unirsi alle altre, decidendo in proprio forma e misura, portò a una miscelata scombinata e disomogenea.

Anziché una miscuglio uniforme da cui doveva prendere tutto o niente, la bovina si trovò di fronte un insieme eterogeneo da cui scegliere comodamente quello che più gradiva, senza nemmeno fare sforzo.

La bovina ebbe così gioco facile nel scegliere qua è là quello che le interessava, prendendo il meglio e lasciando tutto il resto a seccare in mangiatoia.

A questo punto, abbandonate a sé stesse, le particelle non scelte ripensarono al grande errore fatto: credere di essere autosufficienti, di non aver bisogno della coesione con tutte le altre particelle, anche se così diverse.

 

Sostituiamo alle particelle di unifeed le aziende da latte e alla bovina che mangia la miscelata un qualunque buyer di latte.

 

 

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