La filiera corta versione Amazon

 

La cosa è stata presentata da poco, è già operativa e segna un passo in avanti interessante nel cammino che porta il produttore agricolo alla vendita diretta dei suoi prodotti.

 

È un passo in avanti nella filiera corta perché il collegamento tra chi produce e chi acquista avviene attraverso al piattaforma di e-commerce più famosa al mondo, con margini di crescita e penetrazione capillare in crescita. Amazon, per capirci.

 

In breve ecco la questione, come è illustrata dalla Cia, Confederazione che ha realizzato l’accordo con Amazon che ha portato alla nascita di “Agricommy”, Consorzio agri-digitale in partnership con Amazon, grazie al quale i produttori possono affacciarsi su un mercato di quasi 20 milioni di utenti italiani che comprano, abitualmente, in rete.

 

La sfida che colgono Agricommy e Amazon – spiega la Cia – è infatti arrivare a garantire un’altra modalità affidabile di distribuzione per una vasta platea di piccoli e medi imprenditori agricoli, ma anche far emergere le tante agricolture del nostro Paese inserendole dentro un marchio distintivo unico.

 

Il tutto poi costituisce una grande vetrina per far conoscere al consumatore prodotti e tecniche di produzioni di cui il più delle volte è poco e male informato. Senza trascurare la possibilità di accedere a una platea mondiale di consumatori che il collegamento con Amazon facilita enormemente.

 

Accanto alla vendita on line dei prodotti – spiega ancora la Cia – verrà sviluppato anche una sorta di “personal shopper” che guiderà gli utenti web a fare il miglior acquisto in campagna al momento giusto in rapporto alle proprie esigenze e ai propri desideri di consumo.

 

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio sull’e-commerce del Politecnico di Milano, gli italiani che fanno la spesa on line di prodotti agroalimentari sono ormai più di 5 milioni con una crescita stimata di circa il 23% annuo.

 

Chi compra online alimenti e prodotti agricoli – spiega a Cia – ha una particolarità: ha una frequenza di acquisto più alta degli altri, per il 77% dei casi passa più tempo a documentarsi sul prodotto. Inoltre gli agri-shopper del web sono le fasce di popolazione più attiva: hanno un titolo d’istruzione superiore (75%) e sono concentrati nella fascia di età 18-35 (65 di quelli che acquistano on line).

 

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