Prima della malattia respiratoria cambia il comportamento dei bovini da carne

Sapere che sta arrivando un problema respiratorio nei bovini da carne con un po’ di anticipo non è cosa da buttare via. Permette di anticipare e ottimizzare le terapie: più risultato, minore costo, più sostenibilità, meno antibiotici.

Già, ma come?

Alcuni ricercatori americani hanno elaborato un modello statistico per predire l’insorgenza di patologia respiratoria bovina prima della comparsa dei sintomi.

I due ricercatori statunitensi della Texas A&M AgriLife Research e della Texas A&M University (Bill Pinchak e Gordon Carstens, per la cronaca) hanno concentrato la loro attenzione sulle alterazioni del comportamento alimentare nei bovini da carne come via per identificare l’insorgenza di malattie respiratorie.

La valutazione visiva, che i ricercatori ritengono accurata al 60%, a seconda dell’esperienza degli osservatori, lascia quindi un elevato numero di animali malati non diagnosticati, con conseguente peggioramento dello loro stato di salute prima della diagnosi, e quindi scadimento delle performance eventualmente fino a morte.

Lo studio dei ricercatori si è basato sull’impiego di targhette per l’identificazione degli animali a radiofrequenza, combinato con un’analisi statistica, del comportamento degli animali, con l’analisi del momento in cui si recavano alla mangiatoia, con quale frequenza e il tempo che vi trascorrevano.

Allo scopo è stato osservato il comportamento di 231 bovini da carne, dei quali 30 malati e 201 sani, per 70 giorni. Gli animali dichiarati malati in base all’osservazione dei sintomi clinici e alla temperatura rettale (superiore a 39,5 °C) sono stati trattati per 10 giorni.

 Per realizzare il sistema di rilevamento delle malattie respiratori studiato dai ricercatori statunitensi è necessario il posizionamento di un pannello di controllo a livello di mangiatoia di targhette di identificazione a radiofrequenza, da applicare agli animali.

A questa prima fase di validazione dei modelli statistici i ricercatori  stanno facendo seguire altre prove, in cui gli animali saranno sottoposti a contatto con agenti del complesso della malattia respiratoria bovina, così da ricavare risposte comportamentali che saranno misurate per determinare l’efficacia di questo approccio.

I tempi per una applicazione commerciale? Le previsioni sono di rendere il sistema disponibile nell’arco dei prossimi 2-5 anni.

Ancora un tassello che si aggiunge alle vie per determinare in forma indiretta una situazione su cui intervenire prima che essa si manifesti.

E le modifiche del comportamento rispetto ad attività standard sono una via assai promettente.

5- charolais primo piano

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