Qualche numero sul latte di oggi e di domani

 

Situazione attuale e prospettive per i prossimi mesi per il latte: qualche numero è emerso dall’incontro del 7 settembre a Verona, promosso da Veronafiere e dedicato a fare da antipasto al Milk Day, spazio dedicato alla filiera lattiero-casearia nazionale che sarà contenuto nell’ambito di Fieragricola.

 

Ecco qua le indicazioni più interessanti da fonte Clal.it

 

Secondo gli analisti di Clal.it le consegne di latte dovrebbero mantenersi in equilibrio per tutto il 2017. In caso di sovrapproduzione potrebbe verificarsi una contrazione dei listini del burro e del latte spot, ma senza strappi.

 

L’export di prodotti lattiero caseari quest’anno sarà ancora positivo per l’Ue-28, nell’ordine dell’11,44%, ma nel secondo semestre del 2017 lo slancio è previsto in affievolimenti rispetto ai primi sei mesi, diminuendo a un +7%, anche per effetto della elevata quotazione dell’euro. La produzione complessiva europea in equivalente latte nel 2017 crescerà di 2.186.052 tonnellate.

 

Secondo gli analisti di Clal.it il rapporto fra domanda e offerta dovrebbe mantenersi in equilibrio e un’eventuale flessione dei listini per il burro (comunque oggi a un prezzo in Germania vicino ai 7.000 euro per tonnellata, cioè ad una cifra di oltre 2.000 euro superiore rispetto ai massimi storici mai registrati) e per il latte spot potrebbero verificarsi fra novembre e dicembre, ma dovrebbero essere contenuti.

 

Peseranno le dinamiche di produzione dei vari Paesi europei.

 

Lo scorso mese di giugno le produzioni in Germania, Francia e Olanda sono state inferiori rispetto allo stesso mese del 2016 (rispettivamente: -%0,4; -1,4% e – 0,4%), mentre sono cresciute in Italia (+4,5%), Irlanda (+6,1%), Polonia (+6,9%) e Ungheria (+1%).

 

In base ai dati Clal.it, nei primi sei mesi del 2017 le consegne di latte in Italia hanno raggiunto i volumi di 6.187.576 tonnellate, il 2,59% in più rispetto al primo semestre del 2016.
 La Lombardia, che rappresenta il 43% di tutto il latte nazionale prodotto, è cresciuta del 4,08% su base tendenziale. L’Emilia-Romagna, che è la seconda regione italiana per quantità di latte prodotto (16% del totale nazionale) ha incrementato le consegne del 3,75%, mentre il Veneto, terza regione produttrice, è cresciuto del 2,23%. Quarto posto per il Piemonte (9% del latte prodotto a livello nazionale), che nel primo semestre 2017 è cresciuto del 3,87% su base tendenziale.

 

 

bhhg

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