Robot per l’alimentazione: c’è anche la versione a binario

 

Torniamo a parlare di robot per l’alimentazione.

 

In materia sono due i concetti applicati in macchine operative.

 

Uno (il modello presentato precedentemente) prevede il robot che si muove autonomamente lungo la stalla, seguendo tracce memorizzate che lo conducono ovunque sia necessaria la sua presenza, per la distribuzione della miscelata precedentemente caricata nell’area cucina.

 

Un concetto alternativo è invece quello che prevede il movimento del sistema automatizzato lungo una rotaia posta in corrispondenza della corsia di alimentazione.

 

È, in pratica, un carro unifeed orizzontale un po’ più piccolo, che fa tutto da sé. Recupera gli alimenti dalle celle di carico, li inserisce in quantità definite, taglia e miscela e quindi passa alla distribuzione.

 

Il fatto di muoversi lungo una rotaia sopraelevata fa sì che un robot come questo si adatti bene anche a stalle in pendenza, con dislivelli o con irregolarità del terreno tra un punto e l’altro del suo percorso.

 

Nei tempi che ha memorizzato parte, distribuisce dove deve e quanto deve e ritorna. Sempre in perfetto orario.

 

Visto sul posto, inoltre, il sistema conferma un dato interessante: gli spazi di esercizio necessari, adiacenti alle corsie di alimentazione,  sono ridotti perché l’ingombro è minore rispetto a quello necessario per il passaggio di un carro unifeed, semovente o trainato dal trattore che sia.

 

Facendo molte distribuzioni durante le ventiquattro ore non serve, infatti, un cassone di grande volume e ingombro.

 

Questo, per una nuova stalla, significa poter distribuire diversamente gli spazi, magari dando più metri quadrati al benessere delle bovine.

 

Altro punto importante da sottolineare: la silenziosità assoluta. Non c’è rumore alcuno nella fase di distribuzione della miscelata che possa disturbare gli animali.

 

È quasi superfluo sottolineare l’enormità in termini di correttezza del razionamento (e di elasticità nel gestirlo) di un sistema che prepara e distribuisce tante piccole dosi di prodotto fresco durante la giornata (e la nottata, volendo).

 

Così come superfluo è evidenziare che una macchina di precisione può fare – appunto – con la massima precisione, e la massima costanza, un lavoro come quello del carico che, fatto anche dal più bravo carrista, sarà sempre soggetto prima o poi a distrazioni, sbagli, pesi sbagliati, tempi di trincia-miscelazione non corretti.

 

 

corsa-robot-aramis

 

 

 

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