Caratterizzare la produzione e allargare la clientela: gli imperativi di chi trasforma e vende

 

Fare, trasformare e vendere. Tre passaggi in successione che definiscono la chiusura della filiera. Molte sono le aziende tentate da questa evoluzione, per recuperare valore nei segmenti che portano al consumatore finale, sempre di più quelli più pingui di valore.

 

Perché il valore si sposta sempre di più e sempre più inesorabilmente al di fuori di chi semplicemente produce una materia prima.

 

Da qui la tentazione di chiudere la filiera, con caseificio aziendale e tutto il resto.

 

Tra i tanti nuovi problemi che chi intraprende questa strada si trova a dover affrontare c’è sicuramente quello di costruire una clientela fedele, operazione che passa necessariamente attraverso la promozione di sé stessi, del proprio marchio e dei propri prodotti.

 

 

Di seguito riporto alcuni spunti, con una premessa: diamo per scontata la qualità, sanità e bontà dei prodotti, diamo per scontata una varietà di referenze significativa (astenersi coloro che producono un unico prodotto: il consumatore è abituato al banco del supermercato con decine e decine di prodotti); un marchio graficamente accattivante (astenersi volenterosi ma tristi lavoretti da quarta elementare); una serie di cartelloni, poster, totem dove si evidenziano azienda, prodotti e marchio.

 

Detto questo, ecco qualche spunto.

 

Caratterizzare decisamente la produzione con qualche aspetto particolare e distintivo, facilmente percepibile e riconoscibile (ad esempio la produzione biologica, senza ogm, a zero farmaci o altro aspetto facilmente comunicabile e comprensibile) che possa andare incontro alla sensibilità di una buona parte dei potenziali clienti.

 

Raccogliere un database da aggiornare e ingrandire sempre di più con indirizzi email di persone che potrebbero essere interessate alla vostra produzione a cui comunicare ogni novità, ogni prodotto, ogni aspetto che riteniate importante della vostra produzione.

 

Essere social: utilizzare tutti i social disponibili per mostrare ogni aspetto della vita aziendale, dai campi fino ai prodotti finiti in vendita per dare a clienti e potenziali clienti la possibilità di essere dentro l’azienda in ogni momento. È importante stabilire un colloquio diretto, sia pure a livello di socialmedia, con i clienti.

 

Organizzare eventi in azienda con regolarità, invitando la popolazione a partecipare e a visitare l’azienda, per conoscere dal vivo la realtà in cui nascono i prodotti che mettete in vendita nello spaccio.

 

Puntate ai bambini e alle scuole, con giornate a tema, giochi e merende, durante i quali proporre i vostri prodotti.

 

Organizzate piccoli concorsi di cucina e sviluppo di nuove ricette che abbiano per protagonisti i vostri prodotti, sia dal vivo che sui social.

 

Proponetevi per servire mense scolastiche in zona, meeting aziendali, eventi sportivi, accompagnando la fornitura dei vostri prodotti con momenti di formazione ed educazione alimentare, nonché di spiegazione e illustrazione dei vostri prodotti.

 

Non perdetevi sagre e feste, a cui essere presenti con i vostri prodotti.

 

Fatto tutto questo, migliorata la strategia con altre idee che ognuno può avere, resta una grande verità, da non scordare mai: sarà comunque tutt’altro che facile.

 

 

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