Agli insetti piace il caldo (specialmente quello fuori stagione)

 

Agli insetti piace il caldo, si sa. Il loro ciclo riproduttivo è infatti strettamente collegato, per rapidità di svolgimento, alle temperature esterne: più caldo c’è, più le cose (per loro) vanno meglio.

 

Le cose sono sempre andate così, ma quello che sta cambiando è il fatto che il caldo adesso è maggiore di prima, dura di più e, soprattutto, si protrae con picchi relativamente alti, specialmente le minime,  anche in autunno inoltrato. Addirittura anche in inverno.

 

Buona notizia per gli insetti, per quelli autoctoni e per quelli di nuovo arrivo, che sempre più spesso trovano condizioni sufficientemente temperate nella fase autunno-vernina per sfangarla. Anziché essere sterminati dal freddo sopravvivono in numero elevato e sono pronti e vogliosi di dimostrare le loro capacità nella stagione successiva, in numero già elevato in partenza.

 

Il che vuol dire che abbiamo un problema in più.

 

Un problema, quello delle mosche&insetti, che non può essere più sottovalutato. Non è solo una questione di pochi mesi, ma rischia di diventare (o sta diventando) un problema di tutto l’anno.

 

In gioco c’è lo stress per gli animali in stalla, la biosicurezza dell’allevamento, il rischio di ingresso di patogeni più o meno esotici.

 

Quando pensare a tutto ciò? Adesso, ovviamente.

 

Bisogna considerare attentamente – meglio se con l’ausilio di un esperto in materia oltre che venditore di prodotti – quale strategia adottare per tenere sotto controllo il problema insetti.

 

Ci sono protocolli che funzionano bene, ma non possono essere messi in pista all’ultimo momento e vanno pianificati tappa per tappa, codificati, inseriti nelle documentazioni sulle buone pratiche aziendali.

 

Se il freddo invernale non è più un nemico mortale per gli insetti non è detto che non si possa ugualmente rendere loro la vita dura. A patto di pensarci in tempo.

 

 

mosca testa