Silomais e robot? Fondamentale la pinza taglia blocchi

 

Torno ancora sul tema del robot per l’alimentazione non solo perché è uno dei temi caldi del momento, con tanta curiosità e anche – come ogni volta compare sul mercato una attrezzatura in grado di rivoluzionare prassi consolidate nei decenni – qualche diffidenza.

 

 

Certo, c’è la diffidenza innata verso tutto ciò che è automazione e, quando questa ha tratti di intelligenza, ancorché artificiale, molto marcati, diffidenza e timori crescono.

 

 

È stato così per il robot di mungitura, partito come fantascienza e declassato ormai a opzione tecnica di tutta tranquillità.

 

 

La stessa situazione si vede ora per l’automazione totale – o quasi – del processo di alimentazione.

 

 

Ecco allora qualche consiglio di un allevatore che il robot di alimentazione l’ha installato da alcuni mesi, abbastanza però da fare tutta l’estate appena trascorsa.

 

 

E quando si dice caldo si pensa subito agli insilati che restano in attesa di essere caricati nel robot, nel locale dispensa, magari per due-tre giorni.

 

 

Certo, serve un insilato fatto come si deve: compresso, compatto. Ma, dato per scontato tutto questo, la vera differenza – spiega l’allevatore – la fa la pinza taglia blocchi.

 

È fondamentale avere un taglio netto, un blocco perfetto, e non tutte le pinze sono uguali. Anzi, in verità il nostro allevatore dice che è solo una la pinza taglia blocchi che lavora in maniera perfetta per il robot.

 

Se il blocco di insilato è tagliato bene, mantiene tutta la sua compattezza e non ci sono problemi di degrado. La prova dell’estate appena passata è significativa.

 

 

Certo, può capitare – spiega – che ci sia qualche sfarinatura una volta che si adagia il blocco sul pavimento o, per qualche ragione parte dell’insilato si stacchi dal cubo. In questo caso si deve raccogliere subito tutta la parte smossa e creare un punto di raccolta prioritario per la pinza “intelligente” del robot.

 

Questo insilato smosso sì che creerebbe problemi se rimanesse del tempo in attesa del carico.

 

Con questi piccoli accorgimenti l’insilato non è un ostacolo e il passaggio al robot non ha comportato alcuna differenza rispetto a prima, estate compresa, dice.

 

Nell’attesa del carico il blocco di unifeed se ne sta tranquillo. Ma solo se il taglio è netto, se il parallelepipedo è perfetto e compatto.

 

E la pinza taglia blocchi fa la differenza.

 

 

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