Se si è piccoli non c’è alternativa all’essere grandi nella gestione

 

Non sono molte le aziende di pianura con meno di cinquanta vacche in mungitura. La soglia minima è andata salendo sempre di più con l’abbassarsi dei margini pagati dal latte.

 

Tuttavia qualcuno c’è. Ho visto di recente una stalla dalla Pianura Padana dove c’erano poco meno di cinquanta capi in mungitura.

 

Una situazione che era considerata media e normale nemmeno tanti anni fa, ma nel tempo l’asticella si alza sempre più in alto quanto più si restringono i margini.

 

Per questo una stalla piccola che fa latte in pianura va guardata un po’ come l’entomologo fa con l’insetto sotto la sua lente.

 

Ebbene, se un’azienda così continua ad esserci, sia pure più come eccezione e non più come regola in un quadro di stalle sempre più grandi, una ragione c’è. O, meglio varie ragioni.

 

Strutture semplici, ma funzionali e razionali. Una stalla che ha tutto ciò che serve, assicura un buon benessere, ma assolutamente low cost, con pochi oneri finanziari a cui fare fronte per gli anni a seguire.

 

Un unico addetto, il titolare. Nessuno stipendio da pagare, oltre al suo, ovviamente.

 

Grande ricorso ai terzisti per la campagna e massima quantità di ore passate in stalla: non si può fare tutto e farlo tutto bene, se si è da soli. E il parco macchine necessario per i lavori agricoli rappresenterebbe un onere pesante: meglio il terzista.

 

Investimento continuo nella migliore genetica puntando su animali resistenti, funzionali e fertili. Il latte viene di conseguenza (infatti arriva, eccome se arriva, essendo una delle migliori aziende da latte per produzione in Italia quanto a quintali per capo).

 

Controllo efficace del caldo estivo, con ventilatori abbondanti e doccette. Non c’è praticamente stacco tra prima e dopo l’estate.

 

Un grandissimo prato-pascolo a cui le bovine, sia quelle in produzione che le asciutte, possono accedere a piacimento, giorno e notte.

 

Controllo individuale continuo dei capi in fasi critiche, in particolare nei primi giorni post parto. Conseguenza anche della presenza assidua in stalla.

 

Collaborazione costante tra allevatore, veterinario e alimentarista. Ognuno lavora su uno spartito comune, non ci sono tre solisti che vanno per la propria strada.

 

Consapevolezza che con una mandria così ridotta serve l’eccellenza per resistere.

 

Un’eccellenza che non arriva per caso, ma è costruita e mantenuta giorno per giorno.

 

bella vacche pezzate rosse

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