Lettiera coltivata, c’è chi usa il separato

 

 

La lettiera permanente fatta con il separato e coltivata sapientemente con addizioni enzimatiche ed erpicature quotidiane non è certo l’unico elemento interessante di questa azienda mantovana, ma è quello che vorrei proporre qui, continuando a sviluppare il tema della lettiera coltivata, sicuramente uno dei temi più gettonati quando si parla di stalle, stabulazione e benessere. Possibilmente tutto insieme.

 

 

La scelta qui è stata quella di usare il separato come lettiera, ma anche di avere una parte di stalla a cuccette e una parte, appunto, su lettiera.

 

 

Una parte a lettiera, più piccola, comprende il box di asciutta e una più grande quello vacche in lattazione più avanti di età o con qualche problema legato agli arti; l’altra metà della stalla, su cuccette, è per le vacche in lattazione di primo e secondo parto.

 

 

Già questa suddivisione tra una parte a cuccette e una a lettiera permette di avere un’opzione in più da giocarsi per recuperare certi animali problematici.

 

 

È assai frequente – spiega l’allevatore – che il loro spostamento nella parte su lettiera coincida poi con un miglioramento complessivo della loro condizione.

 

 

 

Inizialmente per la lettiera si utilizzava segatura, ma il passaggio chiave è stato quello dell’utilizzo di separato.

 

 

I motivi? “Innanzitutto economico, con un risparmio secco di 3000 euro al mese – sottolinea l’allevatore – e poi c’era il problema dello sviluppo di muffe in certe partite di segatura bagnate o rimaste stoccate prima dell’arrivo in posti umidi. Da qui la mia decisione di passare al separato”.

 

 

La scelta del separato come lettiera non è da prendere sottogamba, perché funziona solo se le cose sono fatte come si deve.

 

 

È una lettiera da coltivare con attenzione e richiede una gestione quotidiana.

 

 

Due volte al giorno qui si entra nella stalla con il trattore e l’erpice, lavorando e arieggiando la lettiera.

 

 

Il nuovo separato è aggiunto una volta la settimana e in corrispondenza si distribuisce uno specifico inoculo basato su un pool enzimatico che orienta le fermentazioni, facendo così aumentare la temperatura nella massa e ottenendo una santificazione della stessa.

 

 

Il piano di calpestio – altra particolarità interessante – è inclinato verso la corsia pulita dalla ruspetta.

 

 

Il separato nuovo viene distribuito nella parte più alta e lontana dalla corsia; gradualmente la parte più sporca scivola così verso il basso e viene rimossa dal passaggio della ruspetta.

 

 

Inoltre, data la pendenza, c’è un continuo sgrondo della frazione liquida che contribuisce a ridurre l’umidità complessiva.

 

 

Altro punto importante che sottolinea l’allevatore – non è definibile a priori, ma che deve essere trovato provando e riprovando nella propria stalla, perché ogni stalla è un mondo a parte – è la densità ottimale degli animali: non deve essere eccessiva, ovviamente, per non avere un carico troppo elevato di deiezioni, ma nemmeno deve essere troppo bassa, perché l’azione di rimescolamento fatta dai movimento degli animali è importante quanto quella con l’erpice.

 

 

Anche per questo gli abbeveratoi a vasca sono stati messi nelle due estremità della stalla, così le vacche, per andare a bere, hanno un buon tratto di stalla da percorrere e c’è un equilibrato calpestio di tutta la lettiera.

 

 

C’è poi da considerare il grado di umidità. Non può essere troppo basso perché altrimenti non si sviluppano le reazioni enzimatiche come dovrebbero.

 

 

Il sistema di ventilazione  è basato su ventilatori tradizionali a flusso orizzontale, successivamente affiancati con ventilatori a soffitto.

 

 

Come si vede, siamo in presenza di una stalla originariamente chiusa, nella quale sono state realizzate via via aperture in corrispondenza delle pareti o delle finestre, con una parete aperta in corrispondenza dell’ampliamento destinato alla zona su cuccette, con aggiunta di una tettoia contigua al fabbricato originario.

 

 

A dimostrazione che la possibilità della lettiera coltivata (anche con il separato) è per ogni situazione.

 

 

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