La moglie, l’amante e il Grana Padano

 

La situazione è più comune di quanto si creda, anche se, ovviamente, io parlo solo per sentito dire, ci mancherebbe.

 

 

E cioè che, malgrado ogni professione di fedeltà, ogni promessa, magari anche impegni scritti e vincolanti, il marito (o viceversa)  tradisca la moglie e si lasci tentare e ceda al fascino di qualcun’altra.

 

 

Iniziando così una storia in parallelo, dedicandosi, di volta in volta all’una o all’altra come più gli fa comodo. Ovviamente non ha alcuna intenzione di mollare la moglie: semplicemente gli fa comodo avere due opzioni.

 

 

Certo, per non dare nell’occhio, si sceglie come amante una similare così che da lontano possano sembrare la stessa cosa e la cosa dia meno nell’occhio.

 

 

Ma è inutile: la moglie vede e si deprime.

 

 

Questo sarebbe già seccante di suo, ma lo diventerebbe ancora di più se questo tale andasse poi a mettere becco in una organizzazione che lavora per sostenere le coppie fedeli e pur tra mille difficoltà, riesce a compiere un cammino di crescita vantaggioso per tutti.

 

 

Per carità. Non siamo bacchettoni. Liberissimo di farlo, ma dovrebbe almeno avere la coerenza di scegliere tra moglie o amante, e non tenere il piede in due scarpe in base alla convenienza.

 

 

Detto ciò, ogni riferimento al Grana Padano e a quei produttori che sposano la Dop ma flirtano con i similari è, naturalmente, totalmente fortuito.

 

 

 

forma-grana-padano-plastica