Il pascolo serve?

Se andiamo ad analizzare le accuse più frequenti che vengono poste all’allevamento della vacca da latte, non sarà difficile trovare ai primi posti quella di avere tolto le bovine al loro ambiente naturale, ossia il pascolo.

Sul pascolo più o meno integrale, tra gli addetti ai lavori è in corso un dibattito interessante su se, quanto e come sia un’opzione gestionale e alimentare possibile per un allevamento capace di dare reddito all’allevatore e non essere solo lo spunto per un quadretto ad acquarello.

Tuttavia, quando si tratta di accuse del pianeta animalista, la questione viaggia più sui binari dell’emotività che della zootecnica.

Si dicono tante cose in maniera immaginifica, mettendo insieme le mele con le pere e difficilmente si può trovare un punto di sintesi che soddisfi entrambi i fronti.

Però il vero obiettivo di chi è messo sotto accusa non è quello di convincere chi è assolutamente contro, senza se e senza ma, all’allevamento e troverà sempre ragioni per volere abbatterlo.

Questi, numericamente, sono assai pochi e che bevano o non bevano latte bovino, francamente, importa poco.

Tuttavia sollevano questioni che, buttate sul biliardo dell’informazione in maniera semplificata e facilmente memorizzabile, possono fare presa sulla massa dei consumatori, inserendo dubbi e perplessità.

Uno di questi messaggi – e torniamo al punto – è quello del pascolo.

Quando si dice pascolo non si va a specificare quando, come, dove.

Si dice che non c’è. Punto.

Il che è vero. Tecnicamente è così.

Questo non vuol dire che l’ambiente di allevamento non sia, nella stragrande maggioranza dei casi, un ambiente gradito alle bovine molto di più di un pascolo al freddo e alle intemperie, esposto a mille accidenti nonché ai denti dei lupi.

Tuttavia la massa di chi acquista (che non ha mai messo piede in un allevamento) non va per il sottile. Un po’ ovinamente assorbe messaggi semplici e li memorizza.

Effettivamente di vacche che pascolano il consumatore ne vede pochine e quindi può pensare che l’accusa sia corretta.

E se è corretta questa potrebbero essere corrette anche le altre più fantasiose.

Dunque?

Dunque il pascolo è necessario. È necessario che si tornino a vedere vacche a pascolare anche in pianura.

E non è certo un’impresa proibitiva in tantissime stalle. Si potrebbe farlo con le asciutte: aggiungendo un’area dove esse possano pascolare liberamente.

Molte aziende l’hanno già fatto e hanno visto vantaggi importanti per le vacche, che possono disporre di ancora maggiore benessere in asciutta (da non dimenticare: ogni dose di benessere dato in asciutta viene restituito con gli interessi in lattazione e in qualità della vitella).

Anche l’immagine dell’azienda trarrebbe giovamento nel riportare un po’ di pascolo in stalla.

E questo toglierebbe una cartuccia a chi ha nel mirino l’allevamento.

bovine brucano erba alta