Misura, analisi e confronto dei dati: solo così si cresce e si migliora

 

Senza dati ogni opinione, per quanto interessante e attraente, resta una semplice opinione.

 

Con una congrua batteria di dati a supporto diventa invece un fatto oggettivo, roccia solida su cui costruire percorsi di cambiamento.

 

Vale ovviamente in ogni campo lavorativo, ma certo vale per chi da un meccanismo armonioso di animali, strutture, elettronica, terra e colture deve ricavare latte e carne al prezzo più conveniente per tenerlo sul mercato.

 

E arriviamo al dunque. Solo se supportata da solidi dati, raccolti con severità, costanza e precisione, una valutazione sarà attendibile e utile, libera dall’impressione, dal “mi sembra che”, dal “credo che sia così”.

 

Certo, i dati nelle stalle non mancano: fiumi di dati, che arrivano copiosi dalla tanta elettronica presente. Ma la questione è: il dato da solo non basta. È come la pioggia: un’inondazione di dati – come un’inondazione di acqua – è ben poco utile.

 

I dati ci sono – o meglio, ci dovrebbero essere in ogni stalla – ma devono anche diventare la solida base su cui camminare quando si devono prendere decisioni, valutare cambiamenti, confrontare opzioni. Un po’ come camminare sul ghiaccio di un lago gelato: più dati ci sono, più il giacchio è solido, più si va sicuri.

 

Tanti dati, dunque, anno dopo anno, della stalla, della campagna, di ogni coltura, di ogni parcella, di ogni animale… E su questi, aiutati dalla copiosa informatica che viene in aiuto allo scopo, ragionare senza stancarsi, individuando i punti di forza, i punti deboli, le linee di tendenza, i nessi, le coincidenze.

 

I dati sono come gli animali della stalla: vanno osservati senza fretta, con curiosità, andando oltre la prima impressione, cercando quello che possono dirci se solo li osserviamo con lo sguardo giusto.

 

Non necessariamente da soli: ogni stalla ha dei consulenti, venditori, collaboratori nel suo giro di orizzonte: prendersi qualche mezz’ora per ragionare su prodotti, scelte, indicazioni, obiettivi futuri davanti a una schermata del computer serve per andare oltre l’impressione.

 

C’è tanta gente che alle stalle offre prodotti, consulenza, tecnologie: una sorta di baule dove c’è esattamente quello che serve per migliorare, ma c’è anche fuffa, costo inutile, zavorra.

 

Il discernimento non può essere  una questione di simpatia, di pacca sulle spalle, di consuetudine: il discernimento è solo una questione di numeri. Numeri del presente, del passato, di come potrebbero ragionevolmente cambiare nel futuro.

 

A chi accetta di ragionare aiutandosi con i numeri apriamo le porte. Agli altri, semmai, appuntamento al bar.

 

 

bella vacche pezzate rosse

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