Più pasti al giorno? Mangiano di più e meglio

 

Non è una prova scientifica con tutti i crismi, ma semplicemente una constatazione sugli effetti di una somministrazione frequente della miscelata rispetto alla somministrazione unica.

 

L’azienda è un allevamento da carne classico, con ristalli francesi che arrivano tra i 300 e 400 kg e sono macellati dopo sei mesi passati in stalla all’ingrasso.

 

Quello che rende la faccenda interessante è che in questa stalla è stato inserito da poco meno di tre mesi un robot per l’unifeed.

 

Una tecnologia che si fa strada anche in Italia, per lo più in stalle da latte – almeno per ora – ma che ha tutti i numeri per essere interessante anche per allevamenti da carne.

 

Tra i cardini del sistema c’è l’automazione della preparazione e delle distribuzione della miscelata alle mangiatoie e la sue frequente distribuzione. Con mille mila altre possibilità facili da conoscere e valutare, su cui non mi soffermo.

 

Quello che invece vorrei sottolineare è il semplice dato dell’assunzione di alimento.

 

Ebbene, senza alcuna modifica della miscelata l’inserimento del robot (che scarica la miscelata quattro volte il giorno e fa un paio di passaggi di avvicinamento) ha portato ad un aumento dell’assunzione di circa il 9% rispetto a prima, con un unico scarico giornaliero.

 

Un dato che ha sorpreso lo stesso nutrizionista che segue l’azienda.

 

È ovvio che da ciò derivano altre considerazioni facili a farsi: più pasti giornalieri con minori quantità evitano l’abbuffata della singola somministrazione e la cernita successiva alla mangiatoia della massa di unifeed rimasta.

 

Di tutto ciò beneficia la stabilità del pH ruminale, cosa di non poco conto per razioni sempre spinte ad amido come quelle di ingrasso con l’acidosi ruminale sempre in agguato.

 

Poi ognuno pensi del robot quel che preferisce.

 

La questione vera è un’altra: più pasti (al giorno) è meglio che uno.

 

robot bovini