Un aiutino alla fotosintesi e le rese aumentano

 

Aumentare l’efficienza dell’assorbimento della luce solare per aumentare la resa della piante. È una pista che la ricerca sulle produzioni vegetali sta battendo e che potrebbe riservare buone notizie a livello pratico.

 

In questo senso si inserisce il lavoro svolto da due ricercatori dell’Università di Lancaster, pubblicato dalla rivista Philosophical Transactions of the Royal Society B, segnalato da Mangimi&Alimenti.

 

Secondo lo studio riportato, l’attivazione di un enzima potrebbe rendere più efficiente la fotosintesi e accrescere la produttività delle piante di grano.

 

Come riportato dallo studio, dopo aver trascorso un periodo all’ombra, quando le foglie tornano a essere illuminate dalla luce del sole hanno bisogno di un po’ di tempo prima di poter eseguire efficacemente la fotosintesi. Ciò significa che una parte della luce solare viene “sprecata”, non è cioè efficacemente dirottata verso fotosintesi e fissazione della CO2.

 

Gli esperti hanno calcolato che il lasso di tempo in cui le foglie sono incapaci di effettuare la fotosintesi comporta una perdita di produttività superiore al 20% del raccolto.

 

Per scoprirlo, hanno osservato il comportamento delle piante di grano esposte a un improvviso aumento della luce del sole dopo che erano rimaste all’ombra.

 

Hanno quindi misurato il periodo di tempo necessario alla pianta per riacquistare la capacità di eseguire efficacemente la fotosintesi e sfruttare pienamente l’energia luminosa.

 

Al termine dell’esperimento, hanno scoperto che servono circa 15 minuti perché riparta questo processo. Gli studiosi hanno poi valutato le fluttuazioni della luce che interessano le piantagioni di grano, scoprendo che la perdita della resa è pari al 21%.

 

 

Il passo successivo della ricerca consisterà nel controllare questo processo e modificarlo nelle moderne varietà di grano, per aumentare la resa dei raccolti.

 

 

Dopo aver analizzato i meccanismi responsabili del ritardo sperimentato dalle foglie nell’esecuzione della fotosintesi, gli scienziati hanno scoperto che il fattore più importante è rappresentato dalla velocità con cui viene attivato l’enzima ribulosio bisfosfato carbossilasi, che viene utilizzato dalle piante per catalizzare l’assorbimento dell’anidride carbonica

 

 

Secondo gli autori, accelerare l’attivazione di questo enzima nelle piante potrebbe, pertanto, accrescere significativamente la produttività delle colture.

 

 

L’aumento del rendimento determinato da un più veloce adeguamento alle fluttuazioni della luce naturale non richiederebbe più acqua o più sostanze nutritive, aumentando così la sostenibilità della produzione.

 

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