Lavaggio e sanificazione ai piedi? Qui ci pensa il robot

 

Si sa che il robot di mungitura è ormai qualche cosa che ha a che fare con la mungitura come uno smartphone ha con il telefonare.
Nel senso che un robot di mungitura ha tutta una quantità di potenzialità, aumentate da una varietà di strumenti opzionali, che dire si tratti solo di uno strumento che automatizza la mungitura è decisamente riduttivo. Appunto, come dire che uno smartphone è un solo telefono.

 

 

Detto ciò ho visto in azione un optional che non avevo mai avuto modo di vedere in precedenza: un sistema che provvede a pulizia e santificazione dei piedi all’ingresso nella posta di mungitura.

 

La cosa, in estrema sintesi, funziona così.

 

Quando la vacca si posiziona nella posta dai due ugelli posti in quella sorta di tavoletta alla base esce un getto d’acqua ad alta pressione che pulisce gli zoccoli.

 

Quindi, una volta che il gruppo di mungitura è posizionato, un primo getto di soluzione sanificante investe gli zoccoli.

 

Un secondo getto si ha prima dell’uscita, a mungitura terminata e braccio robotizzato ritirato.

 

Il trattamento è a carico principalmente dei due zoccoli posteriori, essendo il sistema di nebulizzazione pizzicottano nella parte posteriore della posta di mungitura.

 

Il sistema è controllato da una centralina inserita in una colonna a fianco del robot, che può essere impostata per frequenza, capi interessati e così via. Attualmente qui il sistema è tarato per ogni ingresso, per non alterare la routine delle bovine, che potrebbero essere turbate da un qualcosa che a volte c’è e a volte no.

 

Il liquido sanificante è pescato da un serbatoio posto accanto alla colonna con la centralina di controllo.

 

Ma più che i dettagli tecnici, facilmente reperibili, è interessante il parere dell’allevatore, che ne fa uso da settembre scorso, avendolo installato sui robot che ha nella stalla (può infatti essere aggiunto a macchine preesistenti).

 

“Efficace nella sua azione di prevenzione delle dermatiti, con minimo consumo di prodotto e sicurezza di avere sempre una adeguata concentrazione di sanificante”.

 

“La vasca all’uscita del robot presente in presenza era sempre a rischio di sporcizia, con caduta rapida quindi della sua efficacia anche dopo pochissimo tempo dal riempimento. Inoltre creava un intralcio al movimento delle bovine in uscita. E la regola base con il robot è che tutto deve essere il più possibile tranquillo, lineare e senza intoppi per il movimento delle bovine”.

 

!Il getto va a colpire i due zoccoli posteriori principalmente, ma sono questi quelli maggiormente interessati a dermatiti”.

 

“Si nota una diminuzione delle nuove dermatiti. Ovviamente tutto i protocolli di cura podale sono rimasti attivi”.

 

“Serve meno prodotto sanificante”.

 

“C’è un risparmio economico rispetto al trattamento classico con la vaschetta all’uscita, anche se ovviamente va considerato il costo dell’installazione”.