Ridurre per aumentare

Per molto tempo la regola è sempre stata la stessa: aggiungere.

Aggiungi questo componente in razione e le cose andranno meglio, aggiungi qualche ventilatore e le cose andranno meglio; aggiungi le doccette e le cose andranno meglio; aggiungi un nuovo sistema di mungitura, aggiungi un nuovo disinfettante, aggiungi un nuovo vaccino, aggiungi un nuovo farmaco, aggiungi un nuovo gruppo, aggiungi un nuovo recinto, aggiungi una pensilina, aggiungi uno stabilizzatore per la lettiera, aggiungi un nuovo materassino per le cuccette, aggiungi qui, aggiungi là.

Tuttavia, mentre con un bravo tecnico guardavamo una ricca raccolta fotografica di stalle eccellenti per produzioni e prestazioni frutto di un recente viaggio in Israele, una cosa in particolare spiccava per la differenza con le nostre realtà: lo spazio.

Tanto spazio a disposizione per ogni animale, che fossero bovine in lattazione, asciutte, vitelli. Metri quadrati su metri quadrati. Roba che, guardandole con l’occhio nostro, sembravano nuove stalle nelle le quali si stavano spostando le vacche da poco e l’operazione era appena cominciata.

Ecco il punto.

C’è un livello di perfezione quasi assoluta in tantissime nostre stalle, una combinazione di fattori e di prodotti eccellente, frutto di una crescita professionale di chi alleva e di chi vende assistenza e prodotti che ha fatto passi avanti grandissimi.

Ma, un conto è applicare questa alchimia in una stalla affollata – o molto affollata – in ogni suo reparto, un conto e applicarla dove lo spazio è ampio e generoso.

Una stalla affollata – o molto affollata – è un riduttore formidabile di ogni possibilità e un amplificatore di problemi.

Tanti animali e poco spazio sono una combinazione straordinariamente stressante per ogni animale anche per il solo aspetto delle logiche di gerarchia e di branco, che si rinnovano ogni volta che ci sono spostamenti. Dove c’è stress c’è un sistema metabolico appannato, più lento a reagire ai pericoli sanitari e meno abile a sfruttare al meglio tutto il buono che si fa in stalla.

Il problema del caldo estivo è sempre un problema, ma se un anomale ne ha un altro attaccato e un altro ancora e tutti producono calore il problema è un po’ più complicato che se fosse in uno spazio ampio e senza troppa compagnia riscaldante.

Si può continuare con tanti altri esempi.

Quello che già funziona sicuramente funzionerebbe di più e meglio con qualche animale di meno in stalla e maggiore spazio a disposizione.

E non è detto che il latte diminuisca, mentre sicuramente diminuiranno i problemi.

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