Se la cerniera si apre…

 

Prendiamola un po’ alla lontana, ma arriveremo presto al punto.

 

Un amico nutrizionista sottolinea spesso (e verso ciò orienta il suo lavoro in parole, opere e prodotti) quello che sempre più si sta rilevando come un fatto centrale nell’allevamento della vacca da latte.

 

E cioè: l’azione dei vari ed eventuali stress che sfociano in uno stato infiammatorio della bovina da latte.

 

I motivi sono molteplici: anomalie digestive (nella fase di transition asciutta-lattazione, per l’inserimento di un nuovo alimento, per a presenza di micotossine, etc..), stress termici (pensiamo all’estate, che per le vacche inizia assai prima di quanto percepisca il bipede che le accudisce), stress fisici,stress ossidativi, stress legati a uno sforzo fisico eccessivo (ad esempio un parto distocico) e molti altri ancora.

 

Indipendentemente da quale sia lo stimolo provocatore – spiega – si ha una risposta infiammatoria che è fondamentalmente identica, generale e aspecifica.

 

Tra le varie risposte infiammatorie vi è un potenziale aumento di “permeabilità degli epiteli”, compreso quello ruminale e gastro-intestinale, per una sopraggiunta situazione di lassità delle giunzioni cellulari (chiamate scientificamente tight junctions, ossia, letteralmente, “giunzioni strette”).

 

Per capirsi: immaginate una cerniera lampo con tutti i suoi dentini ben saldati l’uno con l’altro. I dentini sono le cellule epiteliali, una sorta di cerniera lampo che tiene unite tra di loro le cellule del tessuto, rendendole ermetiche.

 

Se però in queste cerniere si aprono dei varchi, è possibile che attraverso di essi entrino nel circolo ematico molecole indesiderate e dannose per l’organismo, ad esempio le tossine.

 

Tossine che possono arrivare sia dall’esterno, portate con l’alimento, come le micotossine, oppure formarsi all’interno dell’organismo, come le endotossine. Queste tossine, grazie a questi varchi aperti nelle tight junctions (ovvero aperture nella cerniera lampo) entrano così nel flusso ematico e raggiungono vari distretti dell’organismo: i capillari del cheratogeno del piede, della mammella, dell’utero (embrione), etc. e, di conseguenza, crescono i problemi di zoppie, di mastiti, di infertilità.

 

Insomma: più stress, più infiammazione, più varchi nella “cerniera lampo”, più facilità che le tossine arrivino dove non devono arrivare.

 

Ovviamente ci sono situazioni in cui le cose dette finora intorno alla necessità che una cerniera lampo resti sempre ben chiusa sono totalmente fuori luogo…

 

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