Sorghetta da rizoma: così presente, così invadente

 

Ne parlava alcuni giorni fa un tecnico di una casa sementiera in un incontro per la presentazione in campo di una nutrita serie di ibridi, storici, nuovi o nuovissimi, nel senso che ancora non sono sul mercato.

 

Ma non è questo il punto.

 

Il punto è un’infestante che, non solo per chi fa mais, sta diventando sempre più presente e sempre più invadente: la sorghetta da rizoma.

 

Basta guardare i bordi delle strade: la sorghetta è ovunque.

 

La sorghetta da rizoma – spiega il tecnico – rappresenta oggi una delle infestanti più difficili da controllare e nemmeno utilizzando specifici diserbanti di post emergenza si riescono ad ottenere risultati soddisfacenti.

 

 

Serve una strategia di contenimento e non solo un semplice trattamento pensando di risolvere il problema, perché purtroppo non basta, non è più efficace.

 

 

Questo per la resistenza agli erbicidi che purtroppo si sta manifestando, riducendo di conseguenza l’efficacia dei trattamenti.

 

Che fare?

 

Diventa fondamentale affrontare in anticipo il problema, mettendo in atto una strategia che contempla diversi momenti di azione per poter ottenere un contenimento dell’infestazione.

 

In particolare – spiega – sono tre i momenti in cui si deve porre masima attenzione e intervenire adeguatamente:

 

  • sulle stoppie, con diserbante totale;

 

  • con mais a 3 foglie, per iniziare a contrastare lo sviluppo dei primi ricacci;

 

  • con coltura a 6-7 foglie, con diserbanti specifici.

 

Con una sottolineatura da ricordare: la sorghetta da rizoma è un problema da affrontare subito dopo la raccolta.

 

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