Tre regole per la mangiatoia estiva (e non solo)

 

Conversando con un noto nutrizionista che segue stalle da una parte all’altra dello Stivale (ma anche con interessanti proiezioni oltr’Alpe) è saltato fuori il tema della miscelata estiva, del caldo che frena l’assunzione di alimento, di appetibilità da aumentare e del rischio fermentazioni indesiderate in mangiatoia.

 

Il nostro nutrizionista, peraltro, è un entusiasta dell’addizione zuccherina (nel senso di zuccheri semplici) nella miscelata, per recuperare slot energetici e di cronologia delle fermentazioni ruminali rispetto alle razioni a tutto amido, sempre a rischio acidosi ruminale.

 

Ebbene, per farla breve, ecco qui i tre punti importanti da cercare in un mangime zuccherino da inserire in razione:

 

1) che apporti del glicerolo

2) che contenga proteine solubili

3) che contenga un antifermentativo.

 

E questo ha valide ragioni. “In ogni stalla – spiega – sarebbe bene che tutte le vacche ricevessero 200 grammi di glicerolo al giorno in estate. Questo non sempre è facile e gestibile a livello operativo, mentre se lo si trova già direttamente in un mangime liquido che si inserisce nella miscelata tutto è molto più semplice. E la semplicità è la base dingo operazione fatta bene e in maniera continuativa. Quanto alla proteine solubili, che siano presenti è di grande utilità sempre, ma soprattutto se l’allevatore non dispone di insilati d’erba. Infine l’antifermentativo, la cui importanza è ovvia laddove si pensi al rischio di riscaldamento e di partenza di fermentazioni indesiderate nella parte di miscelata distribuita con il carro”.

 

Detto ciò, come sempre, ognuno tragga le conseguenze che crede. Tutto o quasi è opinabile, figuriamoci ciò che si fa o si dà in un’azienda zootecnica.

 

Però quel che funziona in tante realtà è discretamente probabile che funzioni anche in tante altre.

 

bella vacche pezzate rosse