La sostenibilità è anche sociale, non solo ambientale. Da comunicare per trasformarla in valore

Da semplice elemento legato all’ambiente, il concetto di sostenibilità si estende sempre più anche alla sostenibilità sociale ed economica del territorio in cui la produzione è realizzata.

Le aziende da latte (specialmente quelle poste in luoghi difficili, come la montagna) hanno più carte da giocare di quanto si pensi.

Perché molto di tutto ciò che è compreso nella sostenibilità sociale e ambientale, ossia cura del territorio, presidio economico, sociale e culturale di aree altrimenti destinate all’abbandono, già lo fanno adesso e l’hanno sempre fatto in passato.

Senza però comunicarlo adeguatamente e quindi senza trasformarlo in valore.

Funziona?

Sembrerebbe di sì.

A riguardo un piccolo esempio l’ha fornito a un recente convegno un docente di economia dell’Università di Roma Tor Vergata, a margine della sua relazione dedicata ai nuovi trend che avanzano rapidamente a livello globale.

All’ingresso di alcuni supermercati – ha raccontato – è stato posizionato un cartello che rappresentava una classifica di diverse marche di prodotti realizzata in base alle loro caratteristiche di sostenibilità ambientale e sociale.

Ebbene, nei due mesi successivi l’azienda prima in classificaguadagnava il 6% di quota di mercato mentre le ultime tre perdevano circa il 15%.

Una piccola dimostrazione di come la via della sostenibilità, se opportunamente comunicata (e già ora molti sono gli aspetti positivi che possono essere sottolineati) può generare valore e questo valore il consumatore è disposto a pagarlo.

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