Steaming up? C’è chi dice che è meglio lasciar perdere

 

Quando si parla di asciutta nessuno dubita che sia una fase fondamentale per preparare la lattazione successiva della bovina, e che quanto si fa in questi due mesi abbia un peso importante sulla capacità dell’animale di passare le prime settimane di vita senza troppi danni.

 

Tra i punti cardine del management adottato – sia pure con mille declinazioni – c’è la fase di steaming-up, ossia di un periodo di una/due settimane precedenti il parto nel quale la razione di asciutta viene integrata con alimenti più ricchi, per accompagnare e “spingere” il rumine verso la fase successiva, dove il bilancio energetico è sempre deficitario.

 

Anche se la maggioranza degli esperti di varie genere e grado è abbastanza certa di questo, non manca una corrente di pensiero e di azione che vede le cose diversamente.

 

Recentemente, ad un convegno, un relatore danese ha riproposto la questione, che riprende e applica una proposta del 2006 dell’americano Drackley, diffusa nelle stalle del nord Europa.

 

Niente razione di steaming-up, nessun incremento energetico a fine asciutta, ma mantenimento, per tutta la sua durata, di una razione controllata, ristretta, che “affami” leggermente la bovina (11-11.5 kg di sostanza secca con non più di 60-65 MJ per kg di sostanza secca).

 

I vantaggi? Molti, secondo l’esperienza del consulente danese, che ha mostrato i risultati di varie prove nelle quali si mettevano in confronto animali con razioni in asciutta a volontà rispetto ad animali con alimentazione ristretta: dopo il parto e nei primi giorni di lattazione i secondi mostravano maggiore produzione di latte, minore perdita di BCS, migliore attività epatica e minor contenuto di trigliceridi nel fegato, minore incidenza di chetosi.

 

Un approccio questo che ha dalla sua anche la semplicità, fattore sempre da considerare in azienda: solo protocolli semplici danno la garanzia di essere applicati regolarmente e completamente.

 

È un concetto ben sintetizzato dall’acronimo KIS (Keep It Simple), filosofia di lavoro per le stalle da latte che il relatore danese ha caldamente consigliato di seguire. In mangiatoia, ma non solo.

 

Detto ciò, lungi da me sostenere o sposare una causa o l’altra. Ci sono gli esperti per questo. Però è un dibattito tecnico che esiste e non è male conoscere tutte le posizioni, comprese quelle minoritarie.

 

 

1a stalla steamingup e freschissime