Stagionatura dei formaggi a suon di musica (e non è uno scherzo)

 

Il flauto magico di Mozart, o Stairway to Heaven dei Led Zeppelin. O, magari, un brano hip-pop degli A Tribe Called Quest. Chissà cosa funzionerà meglio e, soprattutto, quali differenze potranno essere percepite rispetto a quelli che sono rimasti mesi e mesi nel più assoluto silenzio.

 

Che ci crediate o no l’argomento (riportato da Le Figaro, clicca qui)  è la stagionatura dei formaggi e la questione è presa tutt’altro che alla leggera da Beat Wampfler, veterinario svizzero nonché amante e produttore di formaggi.

 

Cosa si è mai domandato l’elvetico in questione, chissà se mangiando Emmental o sentendo musica o, più verosimilmente, facendo entrambe le cose nello stesso tempo?

 

Quello che, probabilmente, nessuno nel mondo della ricerca si era mai chiesto prima di lui. E, cioè, se la musica durante la stagionatura potesse avere un effetto sulle caratteristiche finali del formaggio: musica, ma anche ultrasuoni, vibrazioni, onde e tutto ciò che è contenuto in abbondanza in un brano musicale e che potrebbe avere un effetto fisico sui processi di maturazione del formaggio derivanti dai processi enzimatici e dall’azione di specifici batteri, insieme a umidità, temperatura, composizione della materia prima. E, forse, anche dalla musica adatta.

 

In tutto ciò entra in gioco la “sonochimica”, una branca della scienza che si occupa dell’influenza delle onde sonore e della loro risonanza nei corpi solidi, formaggi compresi.

 

Il buon veterinario svizzero ha convinto l’Alta scuola delle arti di Berna ad affiancarlo in una ricerca mirata a sciogliere questo suo dubbio e a verificare se la musica durante la stagionatura possa avere un qualche effetto.

 

Con precisione elvetica è stato così messo a punto un protocollo sperimentale che prevede un lotto di Emmental in stagionatura accompagnato dalle note del Flauto magico di Mozart; un secondo lotto con Stairway to Heaven dei Led Zeppelin; un terzo con l’Hip-Pop degli A Tribe Called Quest e, naturalmente, un lotto di confronto con stagionatura nel completo silenzio.

 

Il prossimo 14 marzo, terminato il periodo di stagionatura, un panel di esperti darà le sue valutazioni e il dubbio sarà sciolto.

 

Che aggiungere? Nulla, restiamo in attesa. Magari, non si sa mai, attrezzandosi per far sentire qualche aria di Verdi alle forme di Parmigiano Reggiano nei magazzini di stagionatura.