Meglio un cappottino oggi che più farmaci domani

 

A guardarsi intorno non se ne vedono tanti, ma chi ne fa suo non ne dice che bene e, quindi, si fa un po’ fatica a caprine il perché.

 

A dire bene non è il vitello, ovviamente, ma quella ristretta minoranza di allevatori che hanno adottato la buona prassi di coprire il vitello per i suoi primi venti giorni di vita, e anche un po’ di più, con il comodo “cappottino”.

 

Specialmente nella stagione fredda, ma non è disprezzabile anche nel resto dell’anno.

 

Certo, non è un lasciapassare per vitelli senza problemi, ma sicuramente un grande aiuto.

 

In particolare – mi segnala soddisfatto l’allevatore che come si può notare anche dalla struttura è più che mai attento alla salute e al benessere dei suoi vitelli – per prevenire problemi enterici legati al freddo e ai suoi effetti dopo il pasto di latte, in particolare quello pomeridiano, quando le temperature si abbassano rapidamente nella stagione invernale.

 

Una spesa che si ripaga in minori farmaci e in una sviluppo migliore. In ultima analisi anche sulla quantità di latte prodotta, perché tutto quello che va a inficiare le prime settimane di vita proietta un’ombra lunga anche sull’età adulta dell’animale.

 

Meno farmaci utilizzati, più sanità e prestazioni, più benessere: decisamente il “cappottino” è un buon investimento. Più che mai in linea con la nuova zootecnia dove l’imperativo a ridurre al minimo gli antibiotici.

 

vitello cappottino