“Attacca la spina che deve uscire il trattore”

 

Una cosa è certa: sarà molto difficile, se non impossibile, utilizzare questo trattore per andare a fare manifestazioni al Brennero o presidiare gli stabilimenti dove si lavora latte.

 

Per il semplice motivo che ci vorrebbe un cavo troppo lungo.

 

Già, perché questo trattore autonomo presentato da electrive.com è alimentato interamente ad energia elettrica. Ma, e questo è il dettaglio interessante, il suo essere elettrico al 100% non poggia su una dotazione di batterie da ricaricare a fine giornata per essere operative il giorno seguente.

 

Qui (banalizzando), come fosse un’aspirapolvere, l’elettricità arriva con il cavo elettrico, che si srotola e si ri-arrotola ordinatamente e con precisione massima via via che la machina procede nel suo lavoro sul terreno.

 

L’energia elettrica (magari quella derivante da un impianto biogas o pannelli fotovoltaici) arriva alla macchina via cavo dal quadro elettrico aziendale, sul trattore viene trasformata nel voltaggio necessario e la macchina lavora per tutto il tempo che le serve.

 

Il tutto, ovviamente, come per ogni sistema di guida e lavoro autonomo, con la massima precisione per quanto riguarda i percorsi, le aree lavorate, la connessione con mappe elettroniche, droni e via discorrendo.

 

Il filmato, riportato da electrive.com (che potete vedere cliccando qui) aiuta molto a capire.

 

È un altro passo interessante in direzione dell’autosufficienza aziendale nell’alimentazione del parco macchine, un tema che sarà sempre più al centro del dibattito tecnico: la riduzione della carbon footprint di ciò che si produce passa anche da qui.

 

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