Il fattore limitante può limitare un po’ meno. E senza spendere troppo

 

Due situazioni simili, due soluzioni diverse. Il punto di partenza è lo stesso: poco spazio, tanti animali. Non tantissimi, è chiaro. Semplicemente quel numero di animali che è un po’ di più del dovuto. Abbastanza però da rendere non ottimale la vita delle bovine presenti. Niente di eclatante, certo, e niente che si noti chiaramente, se non dopo.

 

Premessa: è chiaro che nella situazione attuale, con gli alti e bassi del prezzo del latte, con le incertezze economiche e finanziarie (nel particolare e in generale), l’unica certezza è che bisogna fare propria la frase attribuita a Theodore Roosvelt (ma anche a un altro Roosvelt, Franklin Delano, entrambi comunque passati presidenti Usa):

 

Fai quello che puoi, con quello che hai, dove sei”.

 

Frase citata e spesso utilizzata, ma non per questo meno saggia.

 

Tornando a noi. La situazione attuale impone di fare passi misuratissimi, valutare attentamente ogni scelta. Nello specifico: fare il massimo con quello che permette l’entità del fattore più limitante tra quelli aziendali. Può essere la terra, le strutture, il personale e così via.
Tuttavia ci sono situazioni in cui il fattore limitante può limitare un po’ meno e senza costi eccessivi.

 

Quello che ha fatto il primo allevatore, che ha ricavato un’ampia area di prato-pascolo adiacente alla stalla delle asciutte, comunicante direttamente con la stalla grazie all’apertura di ampi passaggi nel muro. Una recinzione esterna, nient’altro.

 

Ha risolto un problema di sovraffollamento per una struttura divenuta inadeguata e creato condizioni di maggior benessere per le bovine, con miglioramenti a tutto campo, dai piedi ai parti.

 

L’altro allevatore aveva una situazione analoga, ma lo spazio limitante era quello della stalla delle manze, con una elevata densità e pavimentazione su grigliato. Oltre il muro, all’esterno, un’area per buona parte occupata dall’assortito materiale che non di rado si può osservare in un’azienda, molto alla rinfusa.

 

Niente che non fosse possibile collocare più razionalmente altrove, liberando spazio per un recinto esterno. Qualche apertura nel muro, una recinzione e via.

 

Ma niente di tutto questo è in programma, perché ovviamente i soldi per una stalla nuova non ci sono e questa resta l’unica idea per risolvere il problema. Così le manze restano allo stretto e al chiuso.

 

Ora, giusto per dimostrare l’inutilità di ciò che spesso si dice e scrive , entrambe le stalle hanno ottimi risultati.

 

Perché poi… va bene il fattore limitante, ma spesso l’eccellenza negli altri fattori (ad esempio la gestione, la cura alimentare, la sanità o quello che volete voi) fa sì che l’effetto negativo del singolo fattore limitante sia ridotto al minimo.

 

Non sarà una teoria molto economica, ma nella realtà è così.

 

Questo non significa ovviamente rinunciare a migliorare  dove si è carenti, specialmente quando si può farlo a basso costo.

 

 

bella vacche pezzate rosse

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