Doccette per il raffrescamento anche in sala di mungitura

 

Se il caldo non fa troppi danni nella stalla e l’estate quasi passa senza strascichi negativi troppo pesanti è perché, in genere, si è lavorato bene nel sistema di raffrescamento.

Tra le soluzioni adottate, segnalo la scelta di questa stalla di aggiungere un sistema di bagnatura a goccia, identico a quello presente sulle corsie di alimentazione, anche nella sala di mungitura, proprio sopra le poste di mungitura.

Sistema di bagnatura e ventilatori erano presenti anche in sala di attesa e all’uscita dalla mungitura. Quindi che necessità c’era di quest’ultima aggiunta?

La ragione sta nella necessità di dare alle vacche un certo numero di ore di combinato bagnatura/ventilazione nella giornata, per tenere la temperatura corporea sotto la soglia critica di 39°C, oltre la quale lo stress da caldo comincia a penalizzare pesantemente la bovina, a scapito di produzione e riproduzione.

Nel periodo caldo 24 ore si devono assicurare alle vacche almeno 5-6 cicli di un’ora di bagnatura/ventilazione, come spiegano gli esperti.

Ebbene, mettendo insieme i tempi di somministrazione dell’unifeed (che coincidono con l’attivazione di docce e ventilatori) e quelli di presenza in sala di attesa nelle due mungiture giornaliere ci saremmo (questa è la stalla due quattro carri unifeed al giorno, per chi non si ricordasse clicchi qui), ma non per tutte le bovine.

Non , cioè, per quelle bovine che stanno meno delle altre in sala di attesa, le prime a essere munte. Per questo è stato aggiunto un supplemento di raffrescamento, con le docce che vanno anche durante la mungitura.

 

battria ventilatori sala attesa ingresso mungitura.JPG