La massima sanità della mandria è la garanzia per il futuro

Nei giorni scorsi parlavo con un allevatore che raccontava un suo recente percorso di miglioramento aziendale basato su un lavoro a tappeto, senza esclusione di colpi, per migliorare al massimo la sanità della mandria. Il problema principale era quello delle cellule somatiche alte e dalla incidenza delle mastiti.

Un percorso che ha dato buoni risultati, se si considera che le spese per farmaci della stalla si sono ridotte a un terzo rispetto allo standard nel giro di un paio d’anni.

Questo è il punto da cui è partito il ragionamento: la sanità della mandria – la massima sanità della mandria – è un obiettivo non solo raggiungibile, ma anche indispensabile affinché si possa immaginare lo stesso futuro della azienda negli anni a venire.

Si può ragionare sulle vie per arrivarci a questa massima sanità, ma non si può mettere in discussione che sia indispensabile.

Di fronte alle stalle da latte ci sono infatti alcune strettoie impegnative, per oltrepassare le quali serve una mandria radicalmente rinnovata rispetto al passato.

Un passato glorioso, intendiamoci, fatto di produzioni eccezionali, ma a un prezzo che ora si fa pesante: scarsa durata in stalla, costi sanitari, consanguineità allarmante.

Il problema è che oggi, ma ancora più domani, scarsa durata in stalla e costi sanitari saranno la vera pietra di inciampo di ogni stalla, la discriminante per decidere chi sta con i buoni e chi deve andare dietro alla lavagna.

L’asciutta senza trattamento antibiotico a tappeto ha i giorni contati, tanto per cominciare. E cosa significherà questo nella normale routine delle stalle lo si vedrà, nel senso che se non ci si arriva adeguatamente preparati (come mandrie, come management, come strutture) sarà un bel casino, per dirla tecnicamente.

Anche perché la quantità di antibiotici tollerata per la produzione sarà sempre più ridotta e centellinata, e quindi non si potrà così facilmente rimediare poi.

Tanto più che, visto il crescere in numeri delle mandrie, sarà impensabile poter spendere ore di lavoro per inseguire e curare infezioni varie qualora queste fossero presenti oltre un livello minimo.

In questo scenario solo mandrie sane quindi, magari un po’ meno produttive ma resistenti e longeve, costruite per esserlo a partire dalle scelte genetiche, potranno competere. Le altre saranno fuori mercato.

C’è tempo per lavoraci su, ma nemmeno poi tanto.