Chi pulisce il passaggio tra le corsie?

La frequente pulizia delle corsie sta entrando nel novero delle necessità da assolvere come priorità.

Tuttavia è ancora abbastanza frequente trovare stalle dove, accanto a corsie (relativamente) pulite, asciutte e percorribili anche senza gomme da neve, si abbinano passaggi tra le corsie ingombri di deiezioni.

Certo, alle prime provvede la ruspetta in automatico, magari il robottino per le più tecnologiche, qualcuna ha il flushing e quindi, bene o male, la cosa va.

Tuttavia, se la corsia è pulita e sicura (per il cammino della bovina, che notoriamente non è un fulmine di agilità e audacia nel muoversi su superfici impegnative) ma il passaggio è scivoloso e pericoloso, siamo ancora, se non al punto di prima, quasi.

Perché il percorso da e per la corsia di alimentazione e l’area riposo sarà visto come un pericoloso viaggio, che la bovina non farà molto volentieri.

Mettiamoci poi i gradini che spesso caratterizzano i passaggi (in entrata e in uscita) e il rischio scivolamenti si moltiplica.

E mettiamoci anche che molto spesso gli abbeveratoi più grandi e fruibili sono posizionati proprio sui passaggi, che, se poco e male frequentati rappresentano anche un pericolo che la vacca beva meno del necessario, perché vedrà le superfici come delle insidiose prove da affrontare solo con cautela.

Dunque?

Dunque, come sottolineava il titolare di un allevamento di grandi dimensioni esponendo la questione sopra descritta, “nella nostra routine di lavoro c’è sempre un operaio che regolarmente svuota l’abbeveratoio, lo pulisce e quindi pulisce il passaggio, affinché sia sempre sgombro da deiezioni. Quotidianamente, se non di più”.

Come sempre niente di trascendentale, cose semplici e anche un po’ banali. Ma comunque piccoli tasselli che fanno fare passi avanti alla stalla.  E non solo – letteralmente – alle vacche verso l’abbeveratoio o la mangiatoia.

 

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