Allevatori e Università insieme per sostenibilità e ambiente: bel colpo della Cooperativa Soresina

 

La Latteria Soresina  ha aderito al progetto app-iDaiS (App for DAIry Sustainability), avviato grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia e alla collaborazione con l’Università degli Studi di Milano (Dipartimenti di Scienze Agrarie e Ambientali e di Scienze e Politiche Ambientali) e 13 aziende zootecniche conferenti.

 

Si tratta di un sistema informativo basato su app per smartphone e cloud dati per il monitoraggio energetico, la riduzione dell’impatto ambientale e l’ottimizzazione della gestione della logistica di raccolta del latte volti ad una maggiore sostenibilità della filiera lattiero casearia.

 

Il progetto si inserisce integralmente nell’ambito delle politiche nazionali ed europee tese a favorire l’utilizzo consapevole delle risorse e l’integrazione di sistemi produttivi in linea con i criteri dello sviluppo sostenibile (PSR 2015-2020).

 

L’obiettivo del progetto presentato in premessa è quello di velocizzare, attraverso azioni specifiche, alcune applicazioni tecnologiche, che spesso vedono il settore zootecnico e quello delle relative trasformazioni industriali in ritardo rispetto alle altre categorie. Queste azioni si basano sul l’utilizzo delle “tecnologie abilitanti” (KETs, Key Enabling Technologies), al fine di inserire il settore zootecnico in un contesto di maggiore sostenibilità in risposta ai 17 SDG’s definiti dagli stati membri delle Nazioni Unite. Questi principi sono facilmente applicabili alla filiera zootecnica per la produzione di latte e trasformazione in prodotti lattiero-caseari.

 

Il progetto che inizialmente troverà applicazione nelle prime due fasi della filiera lattiero-casearia (produzione e conferimento del latte al caseificio), consentirà comunque di ottenere benefici anche nei successivi stadi. Attraverso un approccio di confronto tra le diverse aziende conferenti a Latteria Soresina, si mira a favorire un processo virtuoso che porti a ridurre l’impatto ambientale della produzione di latte.

 

I singoli allevatori saranno chiamati a “caratterizzare” il latte conferito in termini energetici e di impatto ambientale attraverso la raccolta di alcune informazioni relativamente al loro processo produttivo. Un secondo elemento prevede poi l’ottimizzazione della logistica di conferimento al fine di ottimizzare il conferimento del latte anche da un punto di vista ambientale.

 

Il progetto, iniziato ad agosto 2018, ha una durata di 24 mesi e si divide in due macro-fasi: una preliminare di raccolta dati per il monitoraggio delle produzioni attraverso il metodo Life Cycle Assessment e un’altra di sviluppo dell’app con interfaccia user-frendly che consentirà agli allevatori di prendere consapevolezza riguardo al loro impatto ambientale, alle possibili soluzioni per poterlo ridurre, e alla Cooperativa di raccogliere informazioni lungo tutta la filiera produttiva facilitando un’ottimizzazione del processo produttivo.

 

«Il progetto – spiega tra l’altro il presidente della cooperativa Tiziano Fusar Poli – consente di ottenere anche vantaggi economici derivanti dall’ottimizzazione dei percorsi di raccolta e dal monitoraggio dei consumi energetici, dalla pianificazione dei specifici percorsi di raccolta in funzione delle caratteristiche qualitative del prodotto, dalla possibilità di monitorare e caratterizzare le performance ambientali dell’intero processo produttivo e, quindi del prodotto finale, che assume particolare importanza in un momento, come si diceva anche precedentemente, in cui i consumatori, e conseguentemente anche la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), sono sempre più rigorosi nella valutazione degli aspetti organolettici dei prodotti ma anche all’eticità delle loro fasi e processi produttivi».