Pastone di cereali in alternativa al pastone di mais?

 

C’è chi pensa di abbandonare definitivamente  l’insilato di mais, considerato ormai incapace di tenere il ritmo della partita foraggera nelle stagioni estreme di oggi. C’è invece chi dice che non potrebbe mai farne a meno, essendo l’architrave della produzione aziendale. Poi c’è un gruppo più ristretto. Ancora pochi, che sostituiscono con il pastone di cerali autunno-vernini il pastone di mais, per svincolarsi completamente da questa coltura.

 

Dunque: cereali autunno-vernini anche per fare pastone?

 

La tecnica – spiegano – è come quella per la produzione di pastone di mais, ma la granella non viene macinata, ma schiacciata.

 

Ovviamente serve un approccio corretto, la giusta attrezzatura e un aiuto alle fermentazioni.

 

In particolare si deve:

 

  • operare con una schiacciatrice sulla granella in campo, quando ancora l’umidità intrinseca nella granella stessa si aggiri sul 30%. Con questa umidità è possibile la raccolta con qualsiasi tipo di mietitrebbia oggi in circolazione;

 

  • trattare la granella trebbiata con apposito inoculo che promuova le fermentazioni in silo a basse temperature (per ovviare alle perdite energetiche);

 

  • ottimizzare nel contempo la conservazione delle granelle, garantendo una fermentazione ottimale;

 

  • tenere lontano le muffe;

 

  • evitare ripartenze aerobiche.

 

Se tutto questo è fatto come si deve è un bel colpo, perché:

 

  • si avrà un concentrato amilaceo che permette fermentazioni ruminali lente;

 

  • si avrà energia a costi limitati da cereali che di norma hanno bassi costi di produzione (non richiedono irrigazione);

 

  • non si avrà la presenza di micotossine e aflatossine sempre in agguato nelle granelle di mais, con rischi crescenti col crescere degli estremi climatici;

 

  • anche la paglia è meno lignificata, perché la raccolta è anticipata rispetto a quanto sarebbe se la raccolta avvenisse alla maturazione fisiologica della granella.

 

Ovviamente questo è uno spunto. Ogni opinione è lecita, come sempre.

 

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