Allevamento di Brune, ma vitelli nascono (anche) di razza Piemontese

C’è sicuramente un’importante particolarità in questa stalla della provincia di Padova, che si ricollega al discorso fatto alcuni giorni fa sulla possibilità che un allevamento da latte possa sfruttare meglio le sue potenzialità nella produzione di carne, e carne pregiata.

 

Accanto alla varietà di derivati del latte, frutto della caseificazione aziendale, l’offerta prevede infatti anche carne di altissima qualità, venduta in pacchi famiglia da 5 e 10 kg.

 

Quello che è interessante è che la carne proviene dalla macellazione di una ventina di soggetti di razza Piemontese (maschi e femmine) in purezza, macellati ogni anno a circa 14-15 mesi.

 

Su una parte delle bovine presenti, infatti, sono impiantati embrioni di Piemontese, così da avere la quantità di soggetti necessari per la macellazione ogni anno. Avendo la stalla una buona fertilità e altrettanto buona durata in stalla, per la rimonta interna si feconda in purezza una ventina di Brune, usando solo seme sessato e per la rimanente parte della mandria si usa Blu Belga. Questi incroci sono venduti a due settimane, ma non sono la novità.

 

C’è poi la terza opzione.

 

Posto che tutte la bovine presenti forniscono latte, che è la ragione primaria della loro presenza in stalla, ciò non toglie che si possa ricavare il massimo dalle gravidanze necessarie alla lattazione successiva: femmine per la rimonta con il sessato su una piccola frazione, incroci per avere comunque un prezzo migliore dal vitello venduto e pregiati Piemontesi per la carne venduta direttamente.

 

La scelta è stata infatti quella non solo di vendere anche carne a chi già comprava latte e formaggi nello spaccio, ma anche di offrire carne di altissima qualità, difficilmente reperibile in zona.
 Solo così ci si sottrae dalla logica del solo prezzo. 

 

Da qui la scelta di adibire parte delle bovine a incubatrici di embrioni di Piemontese, utilizzando allo scopo soprattutto vacche primipare.

 

Inizialmente gli embrioni venivano acquistati, ma in seguito si è passati all’autoproduzione.

 

Come detto tutti i capi (maschi e femmine) sono macellati. Ma con alcune femmine, prima, si producono embrioni che verranno poi impiantati sulle Brune.

 

Anche qui, insomma, tutto fatto in casa. Filiera corta fin dall’inizio. E carne insieme al latte e ai formaggi.

 

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