Un’interessante soluzione tra i due robot di mungitura

Quando si tratta di sistemare stalle progettate con sale mungitura per l’inserimento del robot è sempre una sfida impegnativa, per trovare il compromesso migliore tra le strutture esistenti e la necessità di movimentazione degli animali che con il robot sono assai diverse rispetto alla sala mungitura.

 

In questa stalla bresciana, l’inserimento di due nuovi robot e la rimozione della vecchia sala di mungitura ha portato a una soluzione interessante.

 

Una considerazione a margine, prima di continuare, che ripeto spesso perché è importante: quello che io propongo su questo Blog è qualche cosa di interessante che, in una determinata situazione, funziona.

Nessuna pretesa di farla diventare un paradigma, una regola generale, perché l’unica regola di una stalla da latte – questo l’ho imparato nel tempo – è che non c’è regola valida per tutti.

Ogni soluzione va adattata, raccordata, limitata alla specifica realtà. Ciò significa che non si può fare un semplice copia-incolla, ma, nondimeno, ogni spunto, ogni idea che viene da fuori può portare a nuove idee e nuove intuizioni, utili e praticabili.

 

Bene, riprendiamo.

 

 

Come potete vedere dalle immagini, tra i due robot c’è uno spazio, un piccolo box.

 

Le bovine possono entrare in questo box attraverso un cancello di non ritorno con una struttura particolare, detto finger gate perché, come potete vedere, è costituito da tante barre metalliche simili a dita. Per entrare le bovine basta che spingano leggermente ma, una volta dentro in questo box, non possono uscire dalla parte da cui sono entrate, perché le “dita” hanno solo una direzione di movimento. Per tornare alla stalla devono passare attraverso uno dei due robot di mungitura, indifferentemente, uno o l’altro.

 

La questione intelligente è legata soprattutto alla gestione delle ritardatarie o quelle che vanno sollecitate al robot. Possono essere avviate in questo box e lasciate qui, certi che andranno poi a farsi mungere per poter tornare dall’altra parte. Non c’è da spingerle al robot una a una, ma si può farlo per più di un capo: basta avviarle verso il finger gate, farle entrare nel box, ed è fatta.

 

Ovviamente c’è un accesso ai robot anche direttamente dalla stalla, secondo i classici dettami del traffico libero.

 

Quel box è, diciamo così, un supplemento di zona di attesa, che facilita la gestione delle vacche più restie alla mungitura robotizzata, facendo risparmiare tempo e senza stressare l’animale.

 

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