Bagni podali automatizzati: scelta intelligente

Bagni podali automatizzati: scelta intelligente? Direi di sì.

Ma andiamo con ordine.

C’è tanto da vedere e rivedere in questa stalla cremonese dove da poche settimane è al lavoro una sala di mungitura nuova di zecca. Tra le scelte fatte direi che merita un passaggio attento la questione dei lavaggi podali all’uscita dalla sala.

Premessa: la vasca classica, sappiamo tutti quanti limiti ha. Certo, le bovine ci camminano dentro, ma inutile sottolineare come spesso tra le prime che sono entrate e le ultime l’efficacia della soluzione disinfettante è agli antipodi. Per non dire che alla fine siamo in presenza di acqua sporca o poco più.

Altro punto che sottolinea questo allevatore: le vacche sono abitudinarie (e questo lo sappiamo), sono gerarchiche (e anche questo lo sappiamo): quindi finisce che ogni volta l’ordine di entrata nella vasca dei bagni podali sarà lo stesso per il gruppo di animali coinvolto nel movimento. Con il risultato per qualche animale, quello che ha il “diritto” di stare ai primi posti, la soluzione sarà sempre al meglio, e quindi anche la sua efficacia, mentre per altri animali, i più remissivi, varrà il contrario, sempre a mettere i piedi in una brodaglia sporca e inutile. Aggiungiamoci l’effetto addetto alla stalla, che può anche dimenticarsi o fare le cose meno bene di quanto dovrebbe, e fermiamoci qui. Insomma: sui bagni podali non v’è certezza.

Le dermatiti ovviamente ringraziano.

Ecco le ragioni a monte della scelta fatta, quella di automatizzare completamente la faccenda.

E automazione fu, efficace, razionale e bella da vedere.

In sintesi, come potete vedere dalle immagini. A monte c’è una cisternetta di soluzione disinfettante, un serbatoio di miscelazione con l’acqua. A valle c’è il percorso in uscita dalla sala di mungitura con il passaggio obbligato in una vasca. Questa vasca riceve la soluzione disinfettante e qui dentro, una a una, ci passano le bovine, che poi andranno al loro gruppo o, eventualmente, deviate dal cancello separatore, nel box per trattamenti, fecondazioni, osservazione, infermeria, eccetera.

Torniamo a noi.

Il tutto è automatizzato. Sul software di controllo si può impostare la concentrazione del bagno disinfettante e la frequenza di immissione della soluzione nella vasca. Frequenza che può essere tarata per unità di tempo (ad esempio ogni ora) o dopo un certo numero di animali che sono passati dalla vasca. In questo caso un rilevatore posto sopra la vasca “conta” e trasmette il dato al sistema di pompaggio.

Prima dell’immissione della nuova soluzione disinfettante la vasca viene svuotata, con l’apertura di una delle sue pareti laterali, viene risciacquata ed è quindi pronta per ricevere la nuova soluzione per il nuovo gruppo di animali.

È tutto? No, perché qui non c’è, ma il sistema può essere perfezionato con una seconda vasca, o, meglio, una prima vasca, visto che precede quella vista fino ad ora. SI tratta di una vasca di lavaggio, che ha lo scopo di fare arrivare le bovine con i piedi liberati da buona parte della sostanza organica presente, aumentando così l’efficacia del bagno podale.

Come detto: tutto automatico e tutto efficace, perché tutto fatto allo stesso modo ogni giorno secondo le modalità che sono state impostate.

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