Batch milking, un po’ robot e un po’ sala mungitura

Sala mungitura o robot? Il dilemma si pone spesso, anche se l’impressione è che il passare degli anni faccia pendere la bilancia dal piatto del robot.

Ma non è questo il punto. Perché la questione, messa in questo secco dualismo, è mal posta. Perché ci può essere la sala mungitura robotizzata (l’esempio è quello della giostra con poste robotizzate), ma che io sappia in Italia non ce ne sono. Altro si sta muovendo sul versante della robotizzazione della sala vecchia mungitura, con un assistente robotizzato che, in pratica, fa il lavoro del mungitore muovendosi nella buca e posizionando i gruppi.

Anche qui, che io sappia, siamo ancora nella fase di prototipi in fase di ultimazione.

Però c’è anche un’altra possibilità, questa sì già operativa in una grande stalla calabrese: il Batch Milking. Una dimostrazione che il robot di mungitura è una macchina più versatile di quanto si pensi.

Cosa è la Batch milking? Semplice: una area di mungitura automatizzata. Uno spazio, cioè, dove ci sono i robot di mungitura, ma dove si seguono i ritmi tipici della sala di mungitura, con due o tre mungiture giornaliere.

Come avviene tutto questo?

Semplice, si fa per dire. Il gruppo di mungitura è avviato a una zona di attesa che dà su un certo numero di robot.

Qui le bovine scelgono in quale robot accedere, farsi mungere, quindi di uscire e, mediante un percorso di ritorno separato da quello di andata, tornare al proprio gruppo. O, eventualmente, essere dirottate in un box di separazione per necessità varie.

Tutto automatico, ovviamente. L’operatore si limita ad avviare il gruppo alla mungitura prima uno, poi l’altro e così via.  Né più né meno che con una sala di mungitura.

Restano i vantaggi del robot in termini di mungitura, di riduzione del personale necessario, di calibrazione del concentrato a livello individuale. E c’è il ritmo scandito dalle mungitura giornaliere proprio della mungitura in sala, con tempi e orari prestabiliti.

È ovvio che le opinioni possono essere differenti e certo non è questa una soluzione per ogni realtà. Però è una declinazione interessante del robot di mungitura e della sua possibile collocazione in grandi stalle.

Non c’è mai una soluzione valida sempre e ovunque, ci sono invece necessità, differenti che richiedono risposte altrettanto differenti. Più è ampio il ventaglio più è facile che si possa scegliere quella più adatta.

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1 Commento

  • Il problema principale resta nell’investimento iniziale molto elevato che deve tener conto di un gran numero di robot

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