Box di asciutta XXL, e la stalla va che è una meraviglia

Box di asciutta XXL, e la stalla va che è una meraviglia. Proprio così. Anche con la Frisona.

Eppure quante volte abbiamo detto e scritto che la Frisona è troppo delicata, che la selezione per una produzione sempre più alta ha creato animali deboli e fragili, che la fertilità è un problema sempre più difficile da risolvere, che i problemi metabolici sono vieppiù complicati, che i costi sanitari sono cresciuti anno dopo anno, complicando bilanci e gestione? Tante volte. Quasi un ritornello negli ultimi tempi.

Davvero è così?

Come sempre non c’è una verità, ma sicuramente tutto ciò ha tanto di vero. Eppure non sempre è così, e questo deve fare riflettere. A volte non è affatto così: c’è produzione, c’è fertilità, dismetabolie azzerate, costi sanitari irrisori. Tutto al meglio. Anche con la Frisona.

Ad esempio in una stalla che ho visto da poco e dove è stato fatto un investimento che davvero – dicono – ha cambiato le cose in maniera straordinaria.

Hanno costruito una nuova stalla, ma non per aumentare il numero di capi, bensì per aumentare lo spazio.

Esagerando, verrebbe da dire.

E hanno concentrato lo sforzo con un’idea ben precisa in testa: dare spazio esagerato in asciutta.

Ecco allora che la nuova stalla ha permesso di creare due box di asciutta-parto di grandi dimensioni, su paglia. In uno ci sono le manze (e qualche primipara eccezionalmente); nell’altro le pluripare.

E già qui vediamo una cosa importante: asciutta separata tra manze e pluripare, perché anche qui c’è competizione.

Il settore di asciutta è estremamente curato: estrattori a soffitto, doccette in mangiatoia, abbeveratoi con temperatura dell’acqua costante a 25°C.

Ma quel che colpisce è lo spazio. Quando va peggio (ripeto, quando va peggio) e c’è un picco, ci sono 14-15 mq/capo. Nella normalità si arriva a 20, anche 25 mq/capo, per due mesi. Spazio, controlli microclimatico ottimale, zero competizione.

Ebbene, che è successo?

Anche prima c’era separazione tra manze e pluripare in asciutta, ma le prime erano su cuccetta e gli spazi nemmeno paragonabili. Da quando è stata realizzata questa asciutta XXL (tre anni circa) come hanno risposto le bovine? A modo loro: produzione media passata da 33-34 lt a 40-41. Dismetabolie azzerate. Ripresa della lattazione ottimale, calori evidenti, fertilità. Insomma, una meraviglia, dicono gli allevatori. E le cellule, che già erano su valori di 200-250mila, quindi nemmeno malaccio, ora viaggiano attorno alle 150mila.

Nessun cambio di gestione, nessun cambio di alimentazione (se non aggiustare per produzioni crescenti), stesse bovine di prima.

Il che conferma un punto spesso trascurato, ma non per questo meno vero: dare spazio è la via migliore per ridurre i problemi. E dare spazio in asciutta fa ancora di più.

Ovviamente vale anche il contrario: meno spazio, più problemi. E meno spazio in asciutta ancora più problemi.

Ma, come dicono qui, almeno non date la colpa alla Frisona…

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