Lettiera compostata, la sua temperatura non sempre è quella che si crede

 

Parliamo di lettiera compostata  o, per essere precisi, del sistema di stabulazione universalmente noto come compost barn.

 

Un sistema che ha come denominatore comune la presenza della lettiera per la stabulazione libera dei bovini, giornalmente lavorata, mescolata e arieggiata.

 

Nell’applicazione pratica poi, le declinazioni variano.

 

E tra i modi differenti di intendere la cosa c’è lo spessore della lettiera e il fatto che essa sia calda o fredda.

 

Concentriamo l’attenzione sulla prima.

 

Lettiera calda è un modo un po’ brutale per definire un substrato nel quale si inneschino prima e proseguano dopo fermentazioni che conducano a un riscaldamento della massa tale da arrivare a una pastorizzazione della lettiera e, pertanto, alla inattivazione delle popolazioni microbiche a più o meno alto rischio mastidogeno.

 

Questo tipo di lettiera è in genere profonda, da 50-60 cm e anche oltre.

 

Detto ciò, in un recente seminario sull’argomento, si sono sollevate alcune perplessità.

 

Ad esempio sul fatto che effettivamente questo rialzo termico raggiunga e mantenga costantemente i 50°C propugnati. E, se si, se questa temperatura riguardi tutta la massa nel suo ampio spessore o solo una parte, quella maggiormente arieggiata e quindi con fermentazioni più attive.

 

Non è una questione di poco conto, perché il rischio è quello di avere una massa importante, di più difficile lavorabilità rispetto a una lettiera più sottile (e fredda) e nella quale germi di vario tipo sono tutt’altro che disattivati. Non solo. Il pericolo potrebbe essere anche quello di sviluppo di specie microbiche termoresistenti che, trasferite al latte, potrebbero creare problemi alla caseificazione.

 

Attenzione, a monte e fondamentale (pena il disastro) la lavorazione della lettiera deve essere costante ed efficace, il carico per mq corretto (e, attenzione: più cresce la produzione media delle vacche e maggiore deve essere per loro la superficie di lettiera a disposizione), la ventilazione adeguata. Questo che la si voglia calda o  fredda.

 

E, certo non ultimo per importanza (anzi, in verità è proprio l’opposto) il materiale di lettiera. Su questo ci torneremo perché è un punto cardine e le esperienze (nel bene e nel male) non mancano.

 

2a tutte in lettiera.jpg