Ce l’hanno piccolo (davvero piccolo!) e sono pure soddisfatti

 

Ce l’hanno piccolo, molto piccolo, addirittura micro, e sono soddisfatti.

 

Nessuna invidia per le taglie giganti, per le misure maxi, per le superdotazioni.

 

 

Sono oddisfatti perché il micro impianto biogas, alimentato a soli reflui zootecnici, è una soluzione che ottimamente si adatta alle esigenze di sostenibilità dell’impianto, produce un certo reddito integrativo grazie agli incentivi, mette a disposizione del calore a costo zero che può trovare vari utilizzi in azienda.

 

 

E non è da escludere che in un prossimo futuro non si possa anche considerare la produzione di biometano, magari per fare il pieno ai trattori che lavorano in azienda.

 

 

Sicuramente impianti biogas di piccola o piccolissima taglia (da 11 a 44 kWatt), con costi di realizzazione ridotti, necessità burocratiche minime, il cui funzionamento è assicurato con le sole deiezioni della stalla, senza necessità di ricorrere a biomassa esterna all’azienda e senza sottrarre colture aziendali destinate invece agli animali allevati, allargano l’opzione biogas a una platea molto estesa di aziende e fanno pensare che, probabilmente, questa tipologia avrebbe dovuto essere da subito quella maggiormente privilegiata, rispetto ai grandi o grandissimi impianti che tanti squilibri hanno creato sia in termini di concorrenza nella destinazione delle produzioni colturali sia per le necessità di terreni per gli spandimenti.

 

Si tratta inoltre di impianti che possono essere installati in pochissimi giorni, assemblati sul posto perché costituiti di componenti preassemblate.

 

Certo, non cambiano la vita, non generano tanti soldi facili come si è illuso qualcuno, lusingato da businessplan ottimistici.

 

Ma generano un certo flusso di cassa integrativo e mettono a disposizione dell’acqua calda. Certo, anche il calore a disposizione è in proporzione alla micro taglia, ma è abbastanza, ad esempio, per riscaldare l’acqua degli abbeveratoi.

 

Con le deiezioni di 60-80 capi in lattazione (o le varie equivalenze nel caso si conteggi anche la rimonta), secondo le indicazioni di una azienda specializzata in queste tipologie, si alimenta un impianto da 11 kWatt con un costo di listino di 120mila euro.

 

Ovviamente sono numeri per dare un’idea, ogni valutazione va fatta nel dettaglio caso per caso. Ma certamente un biogas piccolo può essere utile a molte aziende, più sopportabile nei costi e sostenibile nel tempo.

 

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