Non è la tecnica che manca in azienda, ma la gestione economico-finanziaria

Se il punto debole per le aziende da latte non fosse la tecnica, ma la gestione economico-finanziaria? D’accordo, c’è ancora da fare anche per migliorare i parametri tecnici più importanti, a partire da quelli riproduttivi. Tuttavia il dato che emerge con sempre maggiore chiarezza, e su cui concordano tanti analisti, è che la vera emergenza nelle nostre stalle – chiamate ad affrontare situazioni di mercato complesse e impegnative  – è quella economico-finanziaria.

Mentre non c’è stalla dove non si guardi con attenzione ai parametri produttivi e riproduttivi, sono veramente poche quelle nelle quali viene gestita la parte economico-finanziaria in maniera puntuale e circostanziata, con bilanci di previsione, business plan, analisi dei costi, strategie di sviluppo e via dicendo.

Più frequente è il procedere secondo un’inerzia che vede il sostanziale ripetersi di prassi gestionali da un anno all’altro, con una capacità limitata di individuare i reali punti di forza, generatori di redditività per l’azienda, e i punti deboli, che invece questa redditività la compromettono.

Arrivando così all’apparente paradosso di aziende estremamente produttive che però hanno una redditività inferiore rispetto ad altre meno produttive. Per non parlare di aziende con redditività pari a zero o negativa. Ossia, lavorano in perdita, erodendo anno dopo anno le proprie capacità di resistenza.

Questa impossibilità di leggere come realmente vanno economicamente le cose in azienda è favorita dal non avere famigliarità con indici che, analogamente a quelli produttivi e riproduttivi, diano il polso della situazione sul versante economico-finanziario.

E il prezzo del latte? Certo che è importante. Con un prezzo alto tutto viene coperto e fare reddito è alla portata di (quasi) tutti. Con prezzi del latte in diminuzione è comunque possibile passare da una redditività negativa a una positiva, anche in Italia, con tutte le sue zavorre insopportabili. Così dicono i tecnici e i bilanci.

È possibile, ma solo abbracciando una gestione economico-finanziaria della stalla rigorosa e professionale, coerente con le sollecitazioni del mercato e con il capitale investito. Ovviamente questo presuppone l’eccellenza tecnica, ma questo non è un problema per la maggior parte delle stalle.

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