Quelli che… la nube tossica dall’insilato di frumento

 

Episodio inconsueto senza dubbio, ma indicatore del fatto che quando si ha a che fare con le fermentazioni in natura si nascondono anche insidie mortali.

 

Letteralmente, perché la primavera scorsa alcune manze di una stalla mantovana sono morte, ed altre sono state ridotte in malo modo, per problemi respiratori causati da gas proveniente da una trincea che da poche ore era stata riempita con insilato di frumento.

 

Sembra incredibile, ma è così e il fatto lo si trova indicato negli atti della Sib, la Società italiana di Buiatria che ha chiuso il suo 50° congresso annuale a Bologna nei giorni scorsi.

 

I fatti, innanzitutto.

 

Nella stalla in questione, come non di rado accade, un gruppo di manzette di 180-220 kg era alloggiato in un box posto in prossimità di una trincea. Trincea che è stata riempita per bene con frumento trinciato, pressato e quindi copertura con telo plastico come da regola.

 

Il giorno successivo, orrore: tre manzette morte e altre tre con gravi sintomi respiratori: tosse, respirazione difficoltosa, fuoriuscita di schiuma dalla bocca.

 

Intervenuto il veterinario aziendale e coinvolti i ricercatori dell’Istituto zooprofilattico, gli esami per la ricerca dei più comuni patogeni respiratori hanno dato tutti esito negativo.

 

Sorvoliamo sulla parte prettamente anatomopatologica e veniamo alle conclusioni.

 

La conclusione è stata che l’episodio rilevato è da attribuire a intossicazione da gas. Nello specifico di biossido di azoto (NO2).

 

E da dove era arrivato?

 

Proprio dalla trincea appena chiusa. Questo perché, come viene spiegato negli Atti riferendosi a studi di vari Autori, il biossido di azoto può formarsi nella prima 24-48 ore dopo l’insilamento di cereali particolarmente dotati di nitrati.

 

Una volta inalato il biossido di azoto, a livello della mucosa del tratto respiratorio, esso reagisce con l’umidità presente e genera acido nitroso. Acido nitroso che, in quantità significative, può dare luogo a gravi – anche fatali – problemi respiratori.

 

Aggiungiamoci una ventilazione insufficiente, la presenza degli animali in un punto assai vicino alla trincea (per dire: ho visto box di manzette ricavati nell’intercapedine tra le pareti della trincea e il muro della stalla) senza possibilità di allontanarsi, l’alto contenuto di nitrati della pianta trinciata e insilata e il quadro è completo.

 

D’accordo, è poco più che una curiosità. Ma quando si tratta di gas e fermentazioni meglio essere sempre prudenti. E pensare che una buona ventilazione ovunque ci sono animali è tutt’altro che un lusso.

 

 

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