C’è da insegnare alle vacche a brucare l’erba

Se pensate che basti mettere al pascolo un gruppo di bovine che sono sempre state in una stalla perché esse inizino felici a brucare l’erba vi sbagliate.

Molto più probabile che le bovine si guardino intorno smarrite, non sapendo che fare e desiderando con tutte le loro forze – e facendosi sentire allo scopo con muggiti accorati se impossibilitate – tornare nella stalla, alla mangiatoia e alla miscelata.

Potete immaginare come la cosa possa far rimanere un po’ male: crei il prato, organizzi le parcelle, apri la via di accesso, ci porti le bovine e cosa vedi? Animali disorientati che pestano l’erba non sapendo minimamente cosa fare.

Questa la testimonianza di coloro che hanno inserito il pascolo: bisogna letteralmente insegnare alle bovine a brucare l’erba (oltre ad avere l’erba non troppo alta).

Come è stato risolto il problema?

Questa la soluzione dell’ultima azienda vista: dato che le bovine erano abbastanza lente a capirlo da sole si è spolverato del mangime sull’erba.

Abbassandosi per mangiarlo le bovine han visto che si poteva mangiare anche l’erba e da qui, qualcuna prima, qualcuna dopo, hanno imparato a brucare l’erba.

Non subito in verità.

Perché inizialmente c’erano quelle che non brucavano, bensì strappavano da terra il ciuffo d’erba, specie se questa era lunga, la scuotevano e poi la mangiavano.

Tutto ciò per dire che il brucare l’erba non è una attitudine innata nelle bovine attuali, ma qualche cosa che imparano.

Una capacità che si trasmette anche alla progenie?

Qui mi han detto – e si andrebbe nell’epigenetica, ossia quei cambiamenti indotti nella progenie da situazioni che hanno avuto luogo nella fase di gestazione – che le vitelle nate da bovine che hanno pascolato nella fase finale della gestazione mostrano poi una naturale capacità di brucare, quando dopo una ventina mesi si trovano da manze gravide a loro volta dentro una parcella di erba verde.

Morale?

Checché ne pensino animalisti e confraternite del benessere animale da spot illustrato, la bovina da latte selezionata da decenni è un animale che vive in simbiosi con la stalla moderna e razionale.

Vero che al pascolo poi si adatta e ci sta bene, ma se questo le richiede tempo e impegno significa che in una stalla ben realizzata non ci sta poi così male.

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