Le strade per l’efficienza ambientale portano all’efficienza tecnica (e viceversa)

Il tema dominante dei prossimi anni, lo spartito che qualunque attività produttiva dovrà seguire è ormai chiaro: ambiente, in tutte le sue declinazioni: circolarità, risparmio di risorse, sostenibilità, emissioni, consumo di farmaci.

Vale ovviamente anche per la produzione di latte. Addirittura, qui, la questione ambientale avrebbe scalzato quella del benessere animale nelle attenzioni e preoccupazioni collettive, che si trasformano in scelte di acquisto.

Non che il benessere animale sia pratica chiusa, tutt’altro. Semplicemente, ad esso si affianca in maniera ormai poderosa la questione ambientale.

E, per venire al dunque, la questione ambientale si allaccia a corda doppia con quella tecnica.

Questa non è una brutta notizia, anzi. Significa che chi imbocca la strada del miglioramento tecnico (ma anche il benessere animale in tutto questo non è estraneo) percorre automaticamente anche quella del miglioramento ambientale. 

Crescono infatti gli studi di valore nei quali si analizzano filiere produttive del mondo lattiero caseario nelle quali: a) si sottolinea come il peso ambientale del prodotto finito sia per la stragrande percentuale legato all’azienda da latte e b) ogni indicazione per ridurre il peso ambientale va a braccetto con qualunque consiglio che un bravo tecnico potrebbe dare per migliorare l’efficienza tecnica (ed economica) della stalla.

Gli ambiti di azione sono noti: gestione delle deiezioni, in termini di stoccaggi e di modalità di distribuzione nei terreni, ottimizzazione della mandria, in termini di fertilità, aumento del numero di lattazioni e composizione della rimonta, massimizzazione dell’autoproduzione aziendale di alimenti e aumento della loro qualità, perfezionamento continuo del razionamento.

Come si può notare, niente che non sia a buon diritto considerabile un percorso di miglioramento tecnico, che porta in dote, quasi senza poterne fare a meno, anche un miglioramento ambientale.

Con altri vantaggi. Ad esempio un percorso di questo genere, allorché intrapreso e dimostrabile con dati e numeri, può offrire ottimi spunti per essere raccontato ed essere ascoltato con interesse.

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1 Commento

  • Tutto giusto senonche gran parte degli aiuti della nuova pac vanno in direzione opposta, incentivando biologico e biodinamico, quanto di più contrario a ciò che voi intendete per efficienza tecnica!

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