Mais e patate? Non è una ricetta, ma land sharing

Mais, erbaio e patate. Un accostamento un po’ particolare se si parla di stalla da latte e di uso del terreno, ma è così. E, soprattutto, la questione è legata a quello che si può a ben ragione definire come land sharing.

Mai sentito parlare di car sharing? Certo che sì.

Vediamo questa cosa che gli somiglia, ma riguarda la terra. Siamo in Trentino, terra dove la cooperazione ha e produce valore. Una questione anche di mentalità, certo. Perché, con una mentalità così si può anche arrivare a questa situazione. 

L’azienda di cui parlo è una grossa azienda da latte, ottimamente gestita, con una discreta quantità di terra, ma meno di quanta ne lavori complessivamente. 

Cosa si fa? È stato messo in piedi un virtuoso sistema di collaborazione tra aziende vicine che coltivano patate, con piccoli appezzamenti, e l’azienda zootecnica in questione. Questo permette di coltivare mais, erbai e patate in rotazione. 

È esattamente quello che state pensando. Per farla brevissima: quest’anno il mais si fa nell’azienda X. L’anno successivo le aziende Y e Z mettono a disposizione gli ettari dove avevano fatto patate per fare mais, e nell’azienda X di cui sopra si fanno patate. Poi il mais, e le patate, vanno a chi servono. E così via, anno dopo anno.

Questo aiuta tutti: l’azienda zootecnica fa le sue colture senza dover rischiare la monocoltura, e le aziende che fanno patate si trovano un terreno arricchito di sostanza organica. 

Condividere la terra: quasi una follia. O no?

Condividi questo articolo

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *