Il mistero del passaggio tra le corsie (e di quando viene pulito)

A tutti sarà capitato di vedere vacche che fanno una gran fatica a stare in piedi e a muoversi con sicurezza su corsie piene di deiezioni, affondando nel guano e muovendosi come si stessero camminando sulle uova.

Come possano in una situazione siffatta avere una funzionale vita di stalla (nel senso di spostarsi come e quando vogliono da e verso cuccette e corsia di alimentazione, manifestare calori eccetera) è facile immaginarlo.

Così come è facile prevedere che la salute del piede non ne trarrà un grande beneficio, il rischio di infezioni cresce, il ristagno di gas nell’ambiente, i pericoli di scivolamenti rovinosi per gli arti (con magari conseguente perdita della vacca), eccetera eccetera.

È vero che di queste situazioni se ne vedono sempre meno, perché la frequente pulizia delle corsie sta entrando nel novero delle necessità da assolvere come priorità.

E meno male.

Tuttavia è ancora abbastanza frequente trovare stalle dove, accanto a corsie (relativamente) pulite, asciutte e percorribili anche senza gomme da neve, si abbinano passaggi tra le corsie ingombri di deiezioni.

Certo, alle prime provvede la ruspetta in automatico, magari il robottino per le più tecnologiche, qualcuna ha il flushing e quindi, bene o male, la cosa va.

Tuttavia, se la corsia è pulita e sicura (per il cammino della bovina, che notoriamente non è un fulmine di agilità e audacia nel muoversi su superfici impegnative) ma il passaggio è scivoloso e pericoloso, siamo ancora, se non al punto di prima, quasi.

Perché il percorso da e per la corsia di alimentazione e l’area riposo sarà visto come un pericoloso viaggio, che la bovina non farà molto volentieri.

Mettiamoci poi i gradini che spesso caratterizzano i passaggi (in entrata e in uscita) e il rischio scivolamenti si moltiplica.

E mettiamoci anche che molto spesso gli abbeveratoi più grandi e fruibili sono posizionati proprio sui passaggi, che, se poco e male frequentati rappresentano anche un pericolo che la vacca beva meno del necessario.

Dunque?

Dunque, come sottolineava il titolare di un allevamento di grandi dimensioni esponendo la questione sopra descritta, “nella nostra routine di lavoro c’è sempre un operaio che regolarmente svuota l’abbeveratoio, lo pulisce e quindi pulisce il passaggio, affinché sia sempre sgombro da deiezioni. Quotidianamente, se non di più”.

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