Animalisti, pandemia e il salto di specie (che forse non c’è mai stato)

Animalisti, pandemia e il salto di specie (che forse non c’è mai stato). E i salti mortali di chi ha certezze a senso unico. Eppure qualche dubbio sull’origine del Covid 19 rimane, e rimane con esso il dubbio che l’allevamento intensivo non abbia nulla a che fare.

Ma andiamo con ordine.

Ci sono poche certezze a questo mondo, e pochi sono coloro che queste certezze le possiedono. Sicuramente tra questi ci sono coloro che attaccano l’allevamento un giorno sì e l’altro anche. Armati sempre di nuovi argomenti, graniticamente certi di essere dalla parte della ragione, i loro salmi finiscono sempre nella gloria finale: “è stato l’allevamento”, quindi l’allevamento, così come si è evoluto e perfezionato negli anni deve finire.

Alimenti? Popolazione che cresce e chiede proteine nobili? Cura del territorio? Non pervenuto.

Ebbene, tra le certezze di queste potenti associazioni se ne è aggiunta una formidabile: il Covid 19 è colpa dell’allevamento intensivo, del salto di specie conseguente e la sola via percorribile per evitare nuove pandemie è smantellare l’allevamento medesimo.

Il concetto è assurto alla dignità di dogma: nemmeno si mette in discussione, è verità, anzi Verità.

Eppure è notizia recente che anche nella comunità internazionale, anche sui media felicemente schierati nella quasi totalità sul pensiero unico anti-allevamento, si sta affacciando qualche dubbio: e se il virus avesse un’altra origine? Se fosse il risultato di qualche incidente o di qualche pasticcio più o meno desiderato, che però con l’allevamento intensivo non ha nulla a che fare?

Il presidente Usa Biden ha chiesto di vederci chiaro: vuol dire che qualche dubbio – oggettivamente – c’è.

Eppure per qualcuno di dubbi non ce ne sono, tutto è chiaro e nei loro tribunali l’allevamento è stato già giudicato colpevole. E il messaggio continuamente riproposto finisce con il diventare pensiero condiviso e accettato dai più.

Pensate che se si arrivasse – ammesso che sia possibile – alla conclusione che il Covid 19 arrivi da qualche pasticcio di laboratorio e che l’allevamento non abbia nulla a che fare e tantomeno il salto di specie sia mai avvenuto, si arriverà a qualche scusa o cambio di linea?

No. Il messaggio ormai è passato ed è stato assorbito, così come la questione delle emissioni per cui ormai nell’immaginario collettivo è solo una questione di bovini che senza un attimo di tregua ruttano e petano.

Per chi fa salti mortali di logica un salto di specie tutto da dimostrare è ben poca cosa. Se la realtà non si adatta allo spin peggio per la realtà.

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