Sostenibilità economica, sociale e ambientale. E ognuna serve alle altre

La sostenibilità economica è l’architrave di ogni ragionamento e considerazione in termini di tenuta del settore e di ogni suo possibile sviluppo.

Mai come ora si è capito come il blocco di un singolo ingranaggio è un danno che si estende a tutta la filiera, date le connessioni strettissime in essere.

Cosa significa?

Significa che la tenuta delle stalle da latte è una priorità anche per i segmenti economici a valle della filiera. Anche per chi – paradossalmente – l’allevamento lo combatte e lo contesta. 

Tornando alla sostenibilità economica, dunque, non ci piove: l’azienda deve fare reddito, per poter fare anche altro.

Ma sbaglierebbe chi ponesse la sostenibilità economica in contrapposizione a quella ambientale e sociale.

Non di rado, infatti, si ragiona come se queste diverse forme di sostenibilità fossero entità distinte, quasi in antitesi, e non elementi uniti tra loro, molto più di quanto si pensi.

Perché senza sostenibilità economica non è possibile pensare a una sostenibilità sociale e ambientale. Ma, nel medio e lungo periodo, la capacità della stalla di valorizzare il suo aspetto ambientale e sociale avrà ricadute importanti sulla sua sostenibilità economica.

L’azienda non produce solo latte e carne, ma anche cura del territorio e dell’ambiente, custodisce valori, storie, tradizioni, ricordi. È un punto di contatto tra futuro e passato.

Ovviamente, l’azienda che investe anche in tutto questo, che lo fa e lo fa sapere.

Con la conseguenza che le distanze tra chi alleva e coltiva e chi contesta (non tutti, ovviamente, ma i più ragionevoli tra essi) si accorciano, si trovano punti di sintesi, si può immaginare di costruire qualcosa insieme e non solo di andare al muro contro muro.

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