Stalla e gestione: quel peccato originale che complica tutto

Tutti coloro che abbiano più o meno attivamente partecipato a qualche lezione di catechismo sa di cosa si tratta, quando si parla di peccato originale: una fregatura iniziale che complica tutto il resto. Magari non è proprio così, ma è per arrivare al punto.

Quando si tratta di fare una stalla (se ne è parlato anche qui) si considerano mille mila fattori. Eppure non di rado capita di vedere situazioni, anche di relativamente recente realizzazione, nelle quali un qualche peccato originale in sede di progettazione-realizzazione complica poi tutto il resto, obbligando a contorsioni gestionali impegnative che coinvolgono qualità e quantità di lavoro.

Un peccato originale di non poco conto è quello di fare una struttura che abbia dei blocchi invalicabili per un suo ampliamento facile. Qualche esempio? Uno, visto recentemente: stalla sviluppata longitudinalmente, ma con la bella idea di mettere a una estremità il complesso sala mungitura-sala di attesa e all’altra la vasca per le deiezioni.

In mezzo la stalla.

Cosa che andava benissimo sulla carta, per la stalla – o meglio, per la mandria, dell’epoca. Ma, si sa, gli anni passano, le mandrie crescono e la stalla diventa spesso stretta. 

Permessi, autorizzazioni, vincoli e servaggi a parte, la cosa più semplice è aggiungere una “fetta” di stalla, allungandola.

Ma questo diventa un ostacolo insormontabile se da un lato e dall’altro ci sono ostacoli invalicabili. Passi per ostacoli non voluti (ad esempio una ferrovia, un corso d’acqua, una strada) ma ci può essere la situazione in cui il problema è proprio quel “peccato originale” di cui si parlava all’inizio.

Con la conseguenza che, inevitabilmente, si arriva a un sovraffollamento complicato da gestire.

Vale lo stesso discorso per la questione paddock e aree esterne di movimento per le bovine. Bel vantaggio avere una stalla nella quale, attorno, è stata lasciata la possibilità di creare aree di prato-paddock facili da collegare alle diverse aree della stalla.

Al contrario, non averlo considerato, complica poi tutto quanto.

Progettare una stalla è impresa complessa, si sa. Perché richiede una visione chiara su quel che è oggi, che sarà domani e pure dopodomani.

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1 Commento

  • Qui la “colpa” da espiare sta per la maggiore dalla parte del consulente che ha supportato l’allevatore…. Come dici? Non c’era un consulente indipendente e preparato per tale impresa (e si vede)???? Ma si sono ascoltati solo consiglieri/venditori/commerciali??? Beh allora li la colpa è di chi avrebbe dovuto fare strategia: l’imprenditore (o meglio l’allenatore)….

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