La stalla dove non si tratta alcuna bovina alla messa in asciutta

La stalla dove non si tratta alcuna bovina in asciutta. Possibile? Possibile.

Ricordate però gli incontri di wrestling che venivano trasmessi in televisione con continui avvertimenti di non imitare quanto si vedeva nelle immagini, perché estremamente pericoloso se replicato tra divano e poltrone di casa?

Ecco, appunto, lo stesso avviso potrebbe essere utilizzato qui: ogni imitazione o replica è a rischio e pericolo di chi la adotta.

E ora si può procedere.

Si parla di asciutta, e fin qui tutto bene.

Il fatto è che in questa stalla non si fa asciutta selettiva. Non si fa asciutta selettiva perché tutte le bovine sono trattate allo stesso modo. Ma non “trattate” nel senso farmacologico del termine. Perché nessuna – dicesi nessuna – vacca è trattata con antibiotico in asciutta. E nemmeno con sigillante.

Possibile? Possibile.

Vediamo però come avviene la cosa.

Per cominciare siamo nella stessa stalla vista pochi giorni fa, quella con spazi esagerati per l’asciutta: due box su lettiera distinti per manze e vacche, con superfici addirittura esagerate, che vanno dai 14-15 mq/capo nella fasi più critiche ai 20 e anche 25mq/capo per buona parte dell’anno.

Ma l’asciutta come avviene?

La vacca da asciugare è munta a fondo e poi passa in una piccola stalla apposita.  Qui trova lettiera abbondante, pulita e anche sanificata in precedenza, spazio, tranquillità. Viene munta la mattina seguente e poi più nulla. Resta in questa mini-stalla da asciutta per sette giorni, nei quali è alimentata solo con paglia e acqua. Quindi, a lattazione azzerata passa nel box di asciutta descritto sopra.

Nessun trattamento.

Ma non è solo una questione di strutture, spazi, paglia pulita, massima tranquillità.

C’è a monte da tempo un lavoro sistematico per selezionare animali resistenti a mastiti e con cellule basse, che ha conosciuto un ulteriore rafforzamento con l’abbinamento di valutazione genomica delle vitelle e applicazione dell’ET, così da avere rimonta solo proveniente da pochissimi soggetti eccellenti per questo aspetto.

Metteteci gli spazi abbondanti (che continuano ad esserci anche in lattazione) e si arriva alla invidiabile situazione di avere cellule basse (media 120mila), irrisorio consumo di antibiotici.

Le mastiti? La pratica di non fare trattamenti all’asciutta è routine da tre anni e non si è visto alcun peggioramento: casi sporadici c’erano prima come si presentano ora.  Ma sono episodi.

Detto ciò, vale quanto detto a proposito degli incontri di wrestling: ogni imitazione è a proprio rischio e pericolo.

Condividi questo articolo

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *